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'NECESSARIE MISURE URGENTI'

Federconsumatori, in un mese gas al +10,5% per gli utenti vulnerabili

In foto: repertorio (Pexels)
repertorio (Pexels)
di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Mer 4 Feb 2026 11:52 ~ ultimo agg. 12:03
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Federconsumatori Rimini rinnova la preoccupazione per un quadro sempre più critico per famiglie e consumatori riguardo alle bollette del gas. Arera ha comunicato che, per il mese di gennaio, il prezzo di riferimento del gas ha raggiunto 113,02 centesimi di euro/m³, con un +10,5% rispetto a dicembre: un rincaro determinato dall’impennata delle quotazioni all’ingrosso, spinte verso l’alto dal clima particolarmente rigido e dalla conseguente crescita della domanda. Questo incremento pesa in modo significativo proprio su chi si trova già in condizioni di difficoltà economica e sociale, ma si riverbererà su tutti gli utenti.

Secondo Federconsumatori, "da mesi si parla di una presunta e imminente discesa dei prezzi dell’energia. Tuttavia, i fatti dimostrano tutt’altro: si è ancora in balia di una forte volatilità, che continua a riflettersi direttamente sulle bollette, mettendo in seria difficoltà migliaia di famiglie e alimentando il fenomeno della povertà energetica, in crescita nel Paese. Questo andamento genera incertezza, rendendo impossibile per i cittadini programmare spese e rendendo sempre più precari i bilanci familiari".

"Ci saremmo aspettati, a partire dalla Manovra economica, risposte concrete per sostenere le famiglie in questo delicato settore, risposte che continuano a non arrivare - continua Federconsumatori nella sua nota -. Da oltre un anno il Governo annuncia un “decreto bollette” che, di mese in mese, si fa sempre più ipotetico. Aumenta così il rischio che, qualora arrivasse, sarebbe tardivo, insufficiente e privo dell’impatto necessario per fronteggiare una situazione che si aggrava ogni giorno. Le famiglie, invece, non possono attendere oltre".

Sul tavolo anche la richiesta di misure di contrasto: "È necessario disporre, in tempi brevi, misure realmente incisive, capaci di garantire sollievo immediato e di arginare gli aumenti. È inoltre imprescindibile ripensare il servizio di tutela della vulnerabilità: l’attuale assetto, infatti, si sta rivelando inadeguato a garantire tutele e competitività. È necessario ripensare profondamente questo strumento, ampliandone la portata, rafforzando i criteri di accesso e garantendo un reale sostegno alle persone e ai nuclei familiari che affrontano gravi difficoltà economiche o condizioni sociali delicate. Una riforma che rientri in un complessivo quadro di interventi strutturali a favore delle famiglie, nel settore energetico e non solo: è ora di superare la logica dei provvedimenti spot e adottare una strategia strutturale, capace di assicurare trasparenza, concorrenza, equità e progressività, eliminando dalle bollette oneri obsoleti e spostandone altri sulla fiscalità generale"

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