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bancarotta fraudolenta

Fallimento del Green Bar, per l'ex gestore una condanna a 4 anni

In foto: il Green Bar
il Green Bar
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura 2 min
Gio 18 Dic 2025 18:07 ~ ultimo agg. 19 Dic 13:07
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Quattro anni e due mesi di reclusione è la condanna in primo grado per l'allora amministratore della società che aveva in gestione il Green Bar, storico locale di viale Ceccarini a Riccione. Il tribunale collegiale di Rimini, presieduto da Fiorella Casadei, ha ritenuto responsabile del reato di bancarotta fraudolenta patrimoniale Salvatore Castaldo, 57enne napoletano. L'imputato, inoltre, dovrà pagare le spese processuali. Applicata nei suoi confronti anche la pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici per 5 anni. 

Secondo il pubblico ministero Luca Bertuzzi, furono distratte cospicue somme di denaro dal patrimonio societario in una fase in cui l’azienda versava già in stato di insolvenza. La distrazione dalla società ammonterebbe a 170mila euro di denaro contante, nel periodo compreso tra il 2011 e il luglio del 2014, fino al fallimento dichiarato nel febbraio del 2016. L'accusa ha ricostruito quella che fu definita una "operazione commerciale antieconomica e fuori mercato", consistita nel far risultare versati ad un'altra società sempre riconducibile all'imputato la cauzione per la locazione di un appartamento situato a Riccione, in modo da sottrarre risorse societarie per fini personali. Assoluzione, invece, dall'accusa di bancarotta fraudolenta documentale perché il fatto non sussiste.

L'11 luglio 2014 il Green Bar venne posto sotto sequestro dalla guardia di finanza. Il difensore dell'imputato, l'avvocato Giuliano Renzi, che ha già annunciato ricorso in Appello, ha sottolineato come il fallimento del Green Bar sia stato determinato proprio dall'applicazione di una misura di prevenzione patrimoniale poi annullata dalla Corte d'Appello, che avrebbe innescato un meccanismo irreversibile culminato nel crac. 

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