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La regione invece cresce

Export a picco a Rimini nel 2025, molto male l'abbigliamento

di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Dom 18 Gen 2026 00:50 ~ ultimo agg. 17 Gen 19:21
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Non si tratta ancora dei dati definitivi ma di quelli relativi ai primi nove mesi, ma sono sufficienti per accendere un campanello d'allarme. In base ai rilevamenti ISTAT, elaborati dalla Camera di commercio della Romagna, nel periodo gennaio-settembre 2025 la provincia di Rimini ha visto esportazioni per 2,1 miliardi di euro con un calo del 4,1% rispetto all'anno precedente. In netta controtendenza rispetto al seppur lieve aumento registrato in Emilia Romagna (+0,5%) e a quello più consistente a livello nazionale (+3,6%).
Le importazioni (1,3 miliardi di euro) sono invece in decisa crescita (+10,4%) in particolare per l'aumento delle importazioni dei Pesci, crostacei e molluschi lavorati e conservati (+17,5%), che costituiscono il primo prodotto import (16,1% del totale). Il saldo commerciale (esportazioni meno importazioni) è in attivo di 0,9 miliardi.
Tornando all'export, soffrono i maggiori settori di riferimento del territorio: -13,5% per gli Articoli di abbigliamento (che valgono il 13,3% delle esportazioni totali), -6,1% per le Macchine utensili e per la formatura dei metalli (13,2%), -4,2% per Navi e imbarcazioni (11,7%) e -3,6% per le Bevande (3,8%). Crescono solamente le esportazioni delle Altre macchine di impiego generale (forni, caldaie, condizionatori, distributori automatici) (+3,6%, 9,2% del totale) e gli Altri prodotti alimentari (zucchero, cacao, condimenti vari, pasti pronti, alimenti dietetici) (+16,5%, 6,7%).
Tra i principali Paesi di destinazione delle esportazioni, svettano gli Stati Uniti (11,8% del totale), poi Germania (8,5%), Francia (8,3%), Regno Unito (7,4%), Spagna (5,5%) e Polonia (4,1%). A crescere però sono Germania (+25,3%), Francia (+6,1%), Spagna (+24,5%) e Polonia (+12,3%), mentre sono in flessione Stati Uniti
(-8,2%) e Regno Unito (-32,4%).

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