Estorsore arrestato dopo consegna di denaro. Era il figlio della vittima
Si trattava di pochi secondi dove un uomo dall’accento presumibilmente dell’est intimava alla vittima di pagare una somma di denaro per evitare che succedesse qualcosa a lui ed alla sua famiglia.
A volte, invece, venivano inviati solo degli sms con minacce di morte e richiesta di denaro contante da consegnare in orari e posti ben precisi.
Subito i militari si sono attivati per proteggere la famiglia e per identificare i responsabili. Proprio durante la stesura della denuncia sono arrivati altri sms con i quali si richiedeva una consegna di denaro alla cabina telefonica sita in via Abruzzi di Riccione con minacce all’uomo e alla figlia.
I militari sono risaliti al luogo dell’invio degli sms predisponendo un dispositivo mobile per circondare l’intera area d’interesse.
Mezz’ora più tardi, quando oraai tutto era pronto per la consegna del denaro, sono arrivate altre chiamate con le quali si intimava la vittima di portare il denaro al pronto soccorso dell’ospedale di Riccione e di far presto o sarebbe successo qualcosa di brutto.
I Carabinieri si sono subito attrezzati controllando le vie di fuga e nell’edificio. Una volta che la vittima è arrivata al luogo pattuito, una telefonata anonima richiedeva la consegna del denaro, circa 500 euro, lasciandolo in busta chiusa all’interno di una cassetta in legno posizionata fuori dall’ospedale.
Completate le operazioni di consegna, dopo alcuni minuti si è presentato un uomo che ha preso i soldi ed è fuggito. I Carabinieri lo hanno inseguito bloccandogli le vie di fuga e lo hanno arrestato dopo una breve colluttazione.
Portato presso la caserma, con stupore si è scoperto che l’arrestato non era altro che il figlio della vittima, riminese 36enne, disoccupato, con problemi di tossicodipendenza e proprio per questo, dopo anni di riabilitazione e minacce, allontanato dalla casa familiare.
L’estorsore è stato presso il carcere di Rimini in attesa della convalida del provvedimento.










