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Aperture sul progetto

Eolico. Croatti (M5S): ulteriore impegno per portare impianto a 12 miglia

In foto: il progetto di Energia Wind a Rimini
il progetto di Energia Wind a Rimini
di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Mar 22 Mar 2022 19:22 ~ ultimo agg. 6 Giu 04:41
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Nelle ultime settimane è tornato di grande attualità il dibattito sul progetto di impianto eolico offshore al largo delle coste riminesi. Nei giorni scorsi, durante la trasmissione di Icaro TV Fuori dall’Aula (guarda la puntata) l’architetto Giovanni Selano di Energia Wind 2020 aveva spiegato una delle alternative al progetto: 51 pale non più a sei miglia ma a quasi 10 dalla costa. Una maggiore distanza che apre nuove prospettive al progetto che era stato criticato dagli enti locali per l’eccessivo impatto paesaggistico. “Da sempre – scrive il senatore del MoVimento 5 Stelle Marco Croatti affermiamo che l’eolico offshore è importante sulla via che porterà il Paese ad una reale transizione energetica, ma nessuno giochi con le parole: non si tratta di ‘parchi’ ma di veri impianti industriali e il loro impatto paesaggistico deve essere minimo per non scontrarsi con le comunità prospicienti e le loro vocazioni. Lo hanno compreso le società progettiste degli impianti eolici offshore limitrofi al nostro, a Fano e Ravenna, che hanno atteso un chiarimento legislativo dal Ministero e hanno progettato impianti oltre le 12 miglia, non incontrando le resistenze dei territori costieri che invece a Rimini ha provocato tante reazioni contrarie, dai comuni, alle associazioni di categoria e ambientaliste.”
È positivo – aggiunge Croatti – che anche Energia Wind 2000, azienda proponente l’eolico riminese, stia modificando il progetto allontanandolo sensibilmente dalla costa a 9,5 miglia, ma serve un ulteriore impegno affinché tutti gli aerogeneratori siano installati oltre le 12 miglia. In tal senso, considerati i maggiori costi di connessione si potrebbe chiedere l’intervento e il sostegno del ministero della Transizione ecologica con cui, nelle prossime settimane, avrò un incontro proprio sull’impianto eolico riminese, auspicando anche la partecipazione di tutte le amministrazioni locali coinvolte.”
Il senatore ritiene possibile “arrivare a trovare un ottimo compromesso, minimizzando le criticità che avevo esposto nelle osservazioni presentate alla Guardia Costiera – unico esponente politico ad averlo fatto – nella procedura di autorizzazione demaniale per il progetto. In questo senso mi stupisce la miopia e l’ottusità di quelle forze politiche e di quelle associazioni ambientaliste che vogliono il progetto a tutti i costi, anche a sole 5 miglia dalle spiagge, e che non riescono a comprendere che imporre progetti contro il volere dei territori prospicienti e dei cittadini significa bloccarli e non vederli mai realizzati, così come successo per quasi tutti i progetti eolici offshore italiani presentati troppi vicini alle coste“.

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