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L’EDITORIALE DELLA DOMENICA

Elezioni in vista. Una riflessione sul "mantra" che le accompagnerà

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di Carlo Alberto Pari   
Tempo di lettura 4 min
Dom 12 Apr 2026 07:05 ~ ultimo agg. 10:16
Tempo di lettura 4 min

L’EDITORIALE DELLA DOMENICA
di Carlo Alberto Pari


ELEZIONI IN VISTA? IL MANTRA : ASCOLTEREMO I CITTADINI E REALIZZEREMO UN PROGRAMMA DI LEGISLATURA, RIPORTEREMO AL VOTO I DELUSI E GLI AMAREGGIATI. PROVERO’ AD ELENCARE ALCUNI PUNTI, SPERO, D’INTERESSE GENERALE.


Cosa serve al nostro Paese dopo decenni di indebitamento eccessivo, che compromette iniziative e necessità, aggrava ogni intervento, soprattutto nelle
situazione di crisi? Cosa serve, per cercare di ridurre o contenere le diseguaglianze estreme in costante espansione, che contribuiscono a fomentare una denatalità devastante? Cosa serve per ridurre il precariato, non caduto dal cielo, ma autorizzato, così come i contratti a salari vergognosamente bassi ? Cosa serve per curare un malato d’eccellenza: la sanità pubblica universale? Cosa serve per la sicurezza, la difesa, le carceri, l’istruzione, gli interventi a salvaguardia del territorio, il sostegno all’economia, …..ecc. ecc.? Serve una classe politica coraggiosa, poco interessata alle poltrone, che anzi, dovrebbero avere un auspicabile e costante ricambio, di giovani, ai quali appare precluso parte del futuro, per l’eccessivo debito pubblico e le esorbitanti diseguaglianze, ma anche di anziani, perché corrispondono ad oltre il 25% del Paese in crescita costante e devono avere l’opportunità di difendere i loro diritti (spesso discutibilmente salvaguardati), in ogni sede istituzionale. Al riguardo un auspicabile programma, da semplice cittadino e giornalista, proverò ad elencare dieci punti, a mio avviso fondamentali, con il solo fine di indurre delle riflessioni, ma con una necessaria prerogativa: basta promesse senza indicare dove reperire i fondi, basta debiti per le future generazioni.
1) ripristino immediato dell’abuso d’ufficio (come indicato dall’Europa) ed anzi, inasprimento dei reati di corruzione e peculato. Volutamente al primo posto,
perché a mio avviso, serve un segnale importante per ripristinare la necessaria fiducia, una dimostrazione tangibile di impegno, con assunzione di ogni rischio
derivante dal ruolo.
2) coraggioso e drastico taglio nel corso di una legislatura, delle spese pubbliche “non necessarie”, alcuni studi indicano come possibili, decine di miliardi di
risparmio.
3) investimento di circa la metà dei risparmi del precedente punto, sulla sanità universale

4) investimento della seconda metà dei risparmi del punto due, nella detassazione del lavoro e conseguente adeguamento dei salari e delle pensioni, con immediato ripristino della totale perequazione
5) realizzazione di una maggiore tassa di successione sui grandi patrimoni, anche mantenendola al di sotto dei maggiori Paesi d’Europa, le previsioni sul tema,
indicano cifre molto significative.
6) studio ed eventuale realizzazione di una maggiore progressività della tassazione IRPEF, non ferma al 43% dai 50.000 euro, senza ulteriori scaglioni per i redditi molto più elevati. In sostanza, una maggiore progressività sugli alti e altissimi redditi.
7) blocco di ogni stipendio pubblico ad un massimo non superabile, per nessun motivo ed in nessun caso, ad esempio, inferiore del 10% alla remunerazione annua del Capo dello Stato. Oltre al risparmio, poco significativo, sarebbe un segnale importantissimo, anche e non solo per il contenimento delle diseguaglianze sociali.

8) investimento di circa il 20 per cento delle risorse derivanti dai punti precedenti, in aiuto reale e concreto al contrasto alla denatalità (alcuni miliardi annui )
9) investimento di oltre il 50 per cento delle risorse di cui ai punti precedenti sulla Sicurezza (con meno agenti negli uffici e più sulle strade), sulla Difesa (tagliando
enormemente su tutto ciò che non è indispensabile, accorpando corpi e riducendo automatismi vari); sulle carceri (ristrutturazioni e nuove costruzioni);
nell’Istruzione (solo quando necessario, anche derogandola ai privati, ma senza fini di lucro) , sulla salvaguardia del territorio ( nelle tante zone a rischio).
10) investimento di circa il 30 per cento delle risorse di cui ai punti precedenti, in incentivi ed aiuti alle imprese produttive, ed all’economia in generale, in funzione delle problematiche del momento, con l’impegno di non aumentare il debito pubblico, anzi, cercando di ridurlo per non lasciare alle future generazione
insormontabili e rischiosi problemi .


Un libro dei sogni, assai semplificato per esigenze giornalistiche e certamente molto impegnativo, però, verosimilmente, potrebbero plaudire le istituzioni
europee deputate, i Mercati e tante imprese, la maggioranza dei lavoratori e dei pensionati ed una buona parte dei Cittadini, ma forse, non plauderebbero alcuni di
coloro che dovrebbero realizzarlo e questo, permane un immutabile problema.
Carlo Alberto Pari

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