E’ scontro sulla Tarsu tra comune e sindacati
I sindacati accusano il Comune di non aver rispettato gli accordi presi, perchè era stato predisposto un fondo di spesa nel bilancio 2008 di 140mila euro – quale effetto dell’eliminazione dell’esenzione dell’addizionale Irpef per i redditi fino a 15mila euro – che non sarebbe stato redistribuito se non in piccola parte.
La nota dei sindacati:
Si chiude senza accordo il confronto sul Bilancio di Previsione 2009 nel Comune di Santarcangelo
Si è chiuso negativamente il confronto tra i sindacati confederali CGIL CISL e UIL e l’Amministrazione Comunale di Santarcangelo di Romagna sul Bilancio di previsione per l’anno 2009.
Nei due incontri sul Bilancio tenuti con l’Amministrazione Comunale è stata confermata, da parte della Giunta, la volontà di procedere ad un aumento del 2,5 % sia per la Tarsu sia per i servizi a domanda individuale, dopo che l’anno scorso era stato applicato un aumento del 3% per i servizi a domanda individuale e dell’8% della Tarsu.
In particolare per la Tarsu era stato siglato un accordo in via sperimentale che toglieva l’esenzione sull’addizionale Irpef fino a 15.000 euro per tutti i cittadini di Santarcangelo e introduceva, per i soli lavoratori dipendenti e pensionati con reddito ISEE fino a 13.000 euro, una restituzione graduale di tale imposta attraverso un abbattimento della tassa sui rifiuti fino ad un importo del 40% del suo valore nel corrente anno.
A questo fine era stato predisposto un fondo complessivo di spesa nel bilancio 2008 di 140.000 euro che in realtà non è stato redistribuito se non in piccola parte (40.000 euro) a pensionati e lavoratori dipendenti.
Questa mancata redistribuzione dei soldi incassati dal Comune, per effetto dell’eliminazione dell’esenzione dell’addizionale IRPEF fino a 15.000 euro, ha pesantemente penalizzato quella fascia di persone che, nelle intenzioni delle parti, dovevano invece trarne un beneficio, proprio in considerazione del basso reddito famigliare a loro disposizione. Così invece non è stato e gran parte di queste persone hanno pagato semplicemente una tassa in più mentre prima ne erano esenti.
Tutto ciò ha rafforzato nel sindacato l’idea di chiedere una moratoria degli aumenti per Tarsu e Servizi a domanda individuale per il 2009 e un aumento del fondo destinato alle famiglie e alle politiche sociali trovando meccanismi più efficaci per la sua effettiva redistribuzione.
CGIL CISL E UIL di Rimini confermano il proprio giudizio sulla gravità e profondità della crisi in atto e giudicano prioritario in questa fase il sostegno ai redditi delle famiglie dei lavoratori dipendenti e pensionati che si trovano a fare i conti con questa crisi economica e occupazionale.
Riteniamo urgente aumentare le risorse non solo a sostegno delle imprese, pure necessarie, ma anche della spesa sociale, operando, ad esempio, tagli importanti su voci di spesa che in questo momento non sono prioritarie, per sostenere il fondo per gli affitti, il welfare locale e quanti stanno pagando un mutuo o si ritrovano in cassa integrazione o senza lavoro.
Per quanto detto, proporre aumenti di tariffe e servizi, che pesano in gran parte su lavoratori dipendenti e pensionati, ci appare in contrasto con le necessità dei cittadini del Comune di Santarcargelo di Romagna.
Non condividiamo il taglio dei trasferimenti agli Enti locali deciso dal Governo, ma nemmeno possiamo accettare i ritocchi di imposte e tariffe annunciati dall’Amministrazione Comunale senza adeguate contropartite a favore di quanti stanno pagando gli effetti di questa drammatica crisi.
CGIL – CISL – UIL – SPI CGIL – FNP CISL – UILP UIL Rimini
Rimini 18.12.2008












