12:00: Papa Leone XIV è partito in elicottero per Pennabilli per una visita strettamente privata alla comunità del Monastero Sant'Antonio da Padova delle Monache Agostiniane a Pennabilli.
11:27: Fuori dalla Basilica di San Marino, Papa Leone parla ai giovani che lo acclamano:
"Riconoscete in voi stessi il valore della vita. Sei stato creato da Dio, amato da Dio. La tua vita ha valore, per noi, per la Chiesa, per la tua famiglia, per tutto il mondo. Credete in quello che Dio ha creato perché siete tutti figli di Dio, e questo amore vi darà tutto quello di cui avrete bisogno nella vita.
Cercate di formare autentiche amicizie e dalle amicizie le comunità. Qui a San Marino avete una parola libertas. L'autentica libertà la troviamo solo in Gesù Cristo, nella verità. Gesù che è venuto nel darci vita, ad aiutarci a riconoscere la verità in un mondo pieno di menzogne, pieno di inganni. Però se avete Gesù Cristo e la verità e la libertà nel vostro cuore non c'è bisogno di aver paura di nessun'altra cosa, perché Gesù cammina con voi".
11.10: Papa Leone XIV ha tenuto il suo discorso all'assemblea ecclesiale all'interno della Basilica.
"La Diocesi di San Marino-Montefeltro è erede di una ricca storia di fede e di coraggio: quella dei Santi Marino e Leone che, diciotto secoli orsono, con l’annuncio cristiano «portarono nel contesto di questa realtà prospettive e valori nuovi, determinando la nascita di una cultura e di una civiltà incentrate sulla persona umana, immagine di Dio». Laici e scalpellini – solo in un secondo momento chiamati, in diverso grado, al Ministero ordinato –, essi seppero tradurre il messaggio del Vangelo in un modello comunitario e politico nuovo, fortemente caratterizzato dai principi cristiani di libertà, di rispetto reciproco e di comunione, un modello vivo fino ad oggi. Ed è bello constatare come la vostra Comunità diocesana e quella civile cercano di portare avanti il lavoro dei Fondatori con lo stesso entusiasmo e con la stessa fedeltà. Per questo motivo, vorrei fermarmi a riflettere con voi su alcuni aspetti del vostro itinerario di Chiesa che ritengo importanti.
Dopo i saluti e i ringraziamenti ai sacerdoti e alla comunità ha aggiunto:
"Viviamo in un mondo ferito da molti conflitti, in cui con preoccupazione si vedono aumentare violenze, chiusure, paura dell’altro. Di fronte a queste derive inquietanti, la nostra risposta non può che essere quella di camminare con ancora maggiore convinzione sulla via del Vangelo. La sua ispirazione è alla base di una società «costruita sul rispetto della libertà propria e di quella degli altri e soprattutto sul rispetto della sacra Volontà di Dio», che insegna e comanda attenzione ai più deboli, perdono, comunione, solidarietà.
"In proposito, desidero sottolineare l’importanza e la valenza profetica di alcune esperienze di sostegno vicendevole e di vicinanza con cui, nelle zone più interne di questo territorio, le piccole comunità affrontano i problemi legati allo spopolamento e alla carenza di servizi, tenendo vivo il senso di famiglia e di comunione. Queste realtà, apparentemente piccole e marginali, sono come fiammelle a cui attingere per riaccendere e rianimare in tutti il fuoco di valori solidi, antichi e sempre attuali. Tali esperienze testimoniano il calore di quella magnifica humanitas a cui è necessario tendere, per vincere l’individualismo di una certa cultura metropolitana e consumistica, come pure altre forme di campanilismo diffidente e divisivo, e ridonare ossigeno alle nostre speranze di fraternità e di pace".
10.55: All'interno della Basilica del Santo Marino, il vescovo della Diocesi di San Marino e Montefeltro S.E. Mons. Domenico Beneventi, sta tenendo il suo discorso.
"Qui, dove la bellezza dei borghi e dei territori sposa la gratuità delle relazioni, impariamo ogni giorno il valore della prossimità e della collaborazione per il bene comune. Di fronte allo spopolamento, la riduzione dei servizi nell’area interna dell’Italia e alle complesse sfide su come la Chiesa debba prendere forma oggi, il nostro impegno quotidiano è mantenere vivo il senso di comunità di un popolo radunato dalla fede.
Custodiamo così quel valore di «magnifica umanità» che si nutre di solidarietà, vicinanza e appartenenza, tratti distintivi e preziosi dei nostri piccoli centri, che non vogliamo assolutamente abbandonare, ma abitare con sguardo di speranza, recuperando e proponendo il senso cristiano dell’accoglienza, della prossimità e della solidarietà. La nostra storia affonda le sue radici nel principio della libertà che per noi non è mai mero arbitrio, ma trova compimento nella fede e nel senso di comunità: la libertà è il dono che ci definisce come uomini e donne responsabili davanti a Dio e alla storia fuggendo, così come Ella ci ha trasmesso nella Sua Enciclica Magnifica Humanitas, ogni logica funzionalista che riduce l’uomo a prestazione, custodendo la dignità inviolabile di ogni vita dal concepimento al suo termine naturale".
Durante la sua visita mattutina nella Repubblica di San Marino, Papa Leone XIV ha elogiato "l’impegno in favore del diritto internazionale umanitario in un momento storico in cui esso appare quotidianamente disatteso se non addirittura calpestato". Libertas è parola che identifica la storia del Titano e a partire da questa parola Leone XIV ha voluto ricordare come proprio la libertà "si realizza nel dono, nella comunione, nell’incontro e nel dialogo".
Da qui la condanna dell’"idolatria che guasta alla radice quei progetti politici ed economici che si presentano in nome della libertà, ma in realtà sono schiavi degli idoli e del potere".
"Anzitutto desidero sottolineare che non c’è vera libertà civile senza libertà personale, cioè senza il rispetto e la promozione della dignità della persona umana, di cui la libertà è una componente essenziale. Questa libertà è donata e garantita, in ultima analisi, da Dio, la cui voce risuona nella coscienza di ogni essere umano".
La libertà è anche legata alla comunione nella visione cristiana, come raccontano molti santi e sante che hanno dato inizio a esperienze di vita comunitaria in cui le persone esprimono la propria libertà nell’obbedienza a una regola, basata sul Vangelo.
E' atterrato pochi minuti fa nell'aviosuperficie di Torraccia l'elicottero con a bordo Papa Leone XIV atteso da una giornata molto intensa tra la Repubblica di San Marino e Rimini. Subito dopo l'atterraggio il papa è stato accolto dai Capitani Reggenti Alice Mina e Vladimirlo Selva, da Luca Beccari, Segretario di Stato per gli Affari Esteri, Alessandra Albertini, Ambasciatore presso la Santa Sede, Mons. Edgar Peña Parra, Nunzio Apostolico e dal Vescovo di San Marino Montefeltro Mons. Domenico Beneventi.
Da Torraccia il Santo Padre raggiungerà San Marino Città attraversando i castelli di Domagnano e di Borgo Maggiore, per poi proseguire lungo il percorso che lo condurrà attraverso Porta del Paese, dove completerà a piedi l’ultimo tratto del tragitto fino a Palazzo Pubblico.
In piazza della Libertà, alle 9.45, il Papa riceverà gli onori militari con l’esecuzione degli inni. Il Santo Padre e i Capitani Reggenti, dopo la presentazione dei segretari di Stato nel Palazzo Pubblico, prevista alle 10, raggiungeranno la sala Consiglio dei XII per il colloquio privato e la firma del Libro degli ospiti illustri. Il programma più strettamente istituzionale della visita di Leone XIV proseguirà con l’incontro nella sala del Consiglio grande e generale alle 10.40, al termine del quale, alle 11,15, Leone XIV si affaccerà con i Capitani reggenti dal balcone centrale di Palazzo Pubblico per un saluto e la benedizione ai fedeli in piazza. Alle 11.45 previsto il trasferimento alla Basilica di San Marino, dove il Papa viene accolto dal vescovo mons. Domenico Beneventi e da Don Marco Mazzanti, rettore della Basilica. Seguiranno l'adorazione del Santissimo Sacramento e la venerazione delle Reliquie di San Marino con i sacerdoti, i consacrati e i rappresentanti della vita ecclesiale della Diocesi. Dopo il saluto alle 12.15 ai fedeli presenti in piazza, il Pontefice ripartirà alle 12.45 dall'Aviosuperficie di Torraccia per recarsi in visita strettamente privata alla comunità del Monastero Sant'Antonio da Padova delle Monache Agostiniane a Pennabilli.
Nel pomeriggio poi il Papa si sposta a Rimini: dopo l'atterraggio alle 14.45 all'eliporto della Fiera, visiterà la Mostra su Sant’Agostino e quella su Leon Harmel, poi al Villaggio dei Ragazzi è previsto un saluto ai partecipanti al Meeting di Cl, seguito alle 16.00 dall'Incontro nel Grande Auditorium. Infine il Pontefice andrà alle 17.30, nella Cattedrale di Rimini, per l'incontro con malati, disabili, e poveri assistiti dalla Caritas. Alle 18.30 la concelebrazione della messa nel Porto di Rimini, prima della ripartenza alle 20 per Roma