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omicidio paganelli

E' il giorno della difesa di Dassilva: "Accuse fondate su una mentitrice"

In foto: Dassilva prima dell'udienza in tribunale (foto Migliorini)
Dassilva prima dell'udienza in tribunale (foto Migliorini)
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura 2 min
Lun 25 Mag 2026 09:29 ~ ultimo agg. 10:22
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E' la giornata della difesa nel processo a carico di Louis Dassilva per l'omicidio di Pierina Paganelli. I difensori del senegalese, Riario Fabbri e Andrea Guidi, proveranno a smontare l'impianto accusatorio per convincere la Corte che il 36enne senegalese non è l'assassino della Paganelli.

"Gli elementi su cui si fonda l’accusa sono del tutto inconsistenti, perché si basano principalmente sulle parole di Manuela Bianchi, una persona abituata a mentire. Non bisogna fare l’errore di usare le parole di Manuela per riscontrare gli altri indizi, bensì il contrario. Verificare autonomamente le parole della nuora della vittima. Ricordo - ha detto l'avvocato Guidi - che Manuela è indagata per favoreggiamento in un procedimento connesso e le sue dichiarazioni, per essere ritenute credibili, vanno valutate con dei criteri specifici: la credibilità soggettiva e credibilità oggettiva. Ebbene, questi criteri non ci sono. La Bianchi voleva solo salvare se stessa, ecco perché ha collocato Dassilva in garage. Non perché Louis fosse realmente lì, ma perché quello era il modo più facile per mettersi al riparo da una possibile incriminazione. Vogliamo poi ricordare il biglietto lasciato dalla Bianchi al gip Cantarini al termine del suo lungo incidente probatorio, che recitava: 'Ho detto la verità, vi prego però di accertare la vera responsabilità di Dassilva'. Ecco, questo fu un rigurgito di coscienza, perché sapeva e sa di aver accusato un innocente. Per non parlare poi del cambio di versione della Bianchi che arriva solo dopo che la Cam 3 è caduta, dopo che è stato accertato che l'ignoto non è Louis Dassila. Dassilva che è ed è rimasto in carcere solo grazie a quel cambio di versione. Tanto è vero che confiderà all'amica Romina Sebastiani: 'E' colpa mia se Louis Dassilva è in carcere'.

Sulle parole di Romina Sebastiani: "E' una donna sensibile, avrà anche qualche problema, ma per mesi, soprattutto dall'incidente di Giuliano Saponi, è stata una vera amica per la Bianchi. L'ha protetta finché ha potuto, poi, quando al termine della sua testimonianza, gli agenti le hanno sequestrato il telefono, è stata costretta a dire la verità. Perché Romina Sebastiani ha detto la verità. Chi non l'ha detta la verità è la Bianchi, ed è lei stessa che lo confida all'amica". 

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