Due rondoni incastrati a scuola, intervengono i Vigili del Fuoco. Sconforto Lipu
Sono dovuti intervenire i vigili del fuoco nella mattinata di sabato per salvare un rondone rimasto incastrato nel sottotetto, tra gronda e rete della Scuola Marco Polo di Miramare. Un'operazione delicata richiesta da Lipu e Monumenti Vivi Rimini che, nella stessa mattinata, hanno fatto un sopralluogo in quella che è una delle più grandi colonie di Rondoni di Rimini. I pompieri, con il mezzo dotato di braccio, sono riusciti a raggiungere l'uccello e, non senza fatica, a portarlo in salvo. L'animale è stato affidato in condizioni critiche al CRAS. In realtà gli uccelli erano due. Solo che uno era già morto. Quest'ultimo si trovava nel sottotetto della facciata lato Rimini, restaurata lo scorso anno, l'altro, invece, nella facciata centrale, era ancora vivo e si dimenava senza sosta, sbattendo l’ala che fuoriusciva da una piccola apertura. Il problema evidenzia amareggiata la responsabile di Lipu Arianna Lanci (solo pochi giorni fa aveva pubblicato il video di una prof della scuola che mostrava il volo di decine di rondoni) è la rete che circonda tutto il sottotetto.
"Se non fosse stato per i Vigili del Fuoco, che ringrazio sentitamente, chissà per quanto tempo ancora quell’uccello avrebbe continuato a soffrire, nel tentativo disperato e impossibile di liberarsi da un luogo di vita trasformatosi in trappola mortale. Ora quel meraviglioso Rondone è al Cras, non è affatto certo che riuscirà a salvarsi, gli è stata data però una seconda possibilità, e io spero tanto potrà tornare a spiccare il volo. Ma il punto resta lo stesso di sempre: la presenza della rete che circonda tutto il sottotetto e il conseguente spazio risicatissimo lasciato ai Rondoni, uccelli protetti, benefici, in declino.
Stamattina tra l’altro ho visto un Piccione dentro la rete antipiccioni. Ciò significa che si investono risorse economiche per una rete che rischia costantemente di uccidere Rondoni ed altri uccelli, una rete che semplicemente accumula sporcizia e che neanche serve allo scopo per cui è stata montata. Per non parlare degli aghi, presenti anch’essi, e in grande quantità. Quel sottotetto andrebbe restaurato per diventare realmente ospitale verso la colonia di Rondoni che l’ha scelto. Proprio di questi tempi lo scorso anno ero entrata in contatto con due architette della Provincia per via dell’intervento di restauro. Avevo proposto loro di ripensare in parte l’intervento in modo da favorire la biodiversità, aiutando la permanenza dei rondoni nidificanti. Si trattava non solo di rimuovere la rete e gli aghi, ma di
seguire in dettaglio un progetto specifico già sperimentato con successo da Mauro Ferri (cofondatore Monumenti Vivi nazionale) in altri cantieri di palazzi con le stesse caratteristiche. Stavano montando le impalcature: quale migliore occasione di quella? Ma in quell'occasione la risposta era stata che la Soprintendenza di Ravenna, che ha competenza sull’edificio che ospita l’ITT “Marco Polo”, ritiene che il solo dispositivo compatibile con le finalità di tutela del patrimonio storico-artistico sia la rete. Ci era stato scritto però che sarebbe stata presa in considerazione la possibilità di interloquire direttamente con la Soprintendenza come associazione Monumenti Vivi, ma questo incontro non c’è mai stato".
Lanci, visto che a breve riprenderà il cantiere sulla seconda facciata si chiede se sia possibile che la proposta di Lipu possa essere presa in considerazione. "Non sarebbe ora di dare dignità agli edifici che ospitano i nidi? O bisogna sempre e solo fare affidamento su volontari e attivisti?"










