Droga. Eroina. Maxioperazione dei Cc di Rimini. 48 arresti
Un riminese di 28 anni è stato arrestato nella comunità di recupero in cui si trovava. Da lui sono partite le indagini dei carabinieri che si sono concluse con 25 misure di custodia cautelare in carcere, 19 arresti domiciliari e 4 obblighi di dimora per 45 italiani, quasi tutti nati e residenti nel riminese, soprattutto a Riccione, e tre albanesi:
‘L’indagine è partita nell’aprile 2007, legata all’aumento del consumo di eroina nella Provincia di Rimini. Ha detto il maggiore Michele Miulli, Comandante dei carabinieri Riccione. Abbiamo individuato i principali referenti e abbiamo proseguito le indagini che ci hanno portato ad arrestare il sodalizio criminale. Rifornivano di sostanze stupefacenti spacciatori di medio calibro della Provincia e di di tutta la riviera’.
La base operativa era un appartamento in via Panoramica a Riccione ma l’operazione, coordinata dal Sostituto Procuratore del Tribunale di Rimini Davide Ercolani, ha interessato anche le province di Forlì – Cesena, Ancona, Pesaro e Urbino, Ravenna, Cosenza, Messina, Sassari e Belluno. I carabinieri hanno sequestrato circa 300 grammi tra eroina e cocaina. Soprattutto Riccione e Rimini, poi Cattolica, San Giovanni, Morciano e anche i più piccoli comuni dell’entroterra riminese. Nella lista di spacciatori ci sono uomini e donne, la più piccola di 21 anni, la meno giovane di 41. 12 sono stati arrestati mentre spacciavano, 5 in comunità di recupero, una, mentre era in vacanza. Nel sodalizio criminale, che aveva contatti anche all’estero, la droga infatti proveniva dall’Olanda, erano pochi gli assuntori. Quasi tutti si dedicavano solo allo spaccio di eroina, che a differenza della cocaina è alla portata delle tasche di tutti: 1 grammo di eroina costa circa 20 euro.
‘L’età media degli acquirenti è abbastanza bassa. Ci ha detto ancora Miulli. Per fortuna non minorenni, ma ragazzi poco al di sopra della maggiore età che, quasi per necessità, in ragione del costo inferiore dell’eroina si rivolgevano a questi spacciatori. Molti erano di buona famiglia’.












