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nuova collaborazione

Dobbiamo parlare! 2.0. Nel video podcast protagonisti Sbrighi e Parmeggiani

In foto: un frame della puntata
un frame della puntata
di Alexia Bianchi   
Tempo di lettura 4 min
Dom 17 Mag 2026 12:03 ~ ultimo agg. 14 Mag 18:35
Tempo di lettura 4 min

Da questa domenica prende avvio una bella collaborazione con Alexia Bianchi, autrice del fortunato Video Podcast Live “Dobbiamo parlare! 2.0”. La giornalista riminese frelance intervista coloro che si occupano di cultura, arte e spettacolo nel nostro territorio. “Dobbiamo parlare! 2.0” fa parte del macroprogetto Chiamata alle Arti_Rimini creato dalla stessa Bianchi, che diventa la voce di questi appuntamenti domenicali. Ringraziamo Alexia per averci proposto questa finestra sulla cultura, che siamo certi troverà l'interesse del pubblico di Newsrimini.

 

E' partito tutto con l'omonimo gruppo Facebook attivato nella primavera 2020 - in pieno lockdown - per restare "connessi" sulle tematiche culturali approfittando del digitale.  In questo nuovo progetto, invece, diventa centrale proprio il pubblico dal vivo, perché negli ultimi anni il confronto è diventato sempre più raro e complesso, e dunque sempre più prezioso: siamo costantemente presenti "online", eppure restiamo assenti e distanti. Dobbiamo parlare, quindi, perché la relazione tra le persone resta insostituibile, anche e soprattutto senza filtri digitali. In questo video podcast si incontrano ospiti che gravitano nel mondo della creatività, costruiscono immaginari, raccontano la propria visione del presente, sperimentano linguaggi nuovi. Una preziosa occasione per scoprire e approfondire, per aprire dialoghi e comprendere insieme cosa significa oggi fare Cultura, e condividerla.

Ospiti della prima puntata Stefania Sbrighi e Tommaso Parmeggiani, due giovani riminesi attivi nel mondo dell’arte contemporanea. Stefania è illustratrice emergente con collaborazioni nazionali e internazionali, e Tommaso, curatore dello spazio Primo Piano a Rimini. Al centro c’è il lavoro di Stefania, formatasi tra il liceo artistico e l’Accademia di Belle Arti di Bologna, dove ha approfondito il fumetto e l’illustrazione: la sua ricerca si muove tra grafite, matite colorate e nuove sperimentazioni materiche, con un interesse sempre più forte per l’allestimento, la tridimensionalità e la possibilità di far uscire il disegno dalla pagina. Il tema dell’infanzia attraversa profondamente il suo immaginario, ma lontano da ogni rappresentazione rassicurante o idealizzata: nelle sue opere il mondo infantile diventa uno spazio fragile, attraversato da meraviglia e inquietudine, che alimentano un linguaggio visivo in cui il bambino è una figura capace di guardare dove l’adulto non riesce più a vedere. Questo universo è stato al centro di “Kids!”, la prima mostra riminese di Stefania curata da Tommaso Parmeggiani insieme a Luca Binotti per la Galleria Primo Piano. Per la giovane illustratrice è stata l’occasione per tornare nella propria città con un lavoro non accomodante, scegliendo di mostrare opere capaci di restituire con sincerità la parte più oscura, fisica e vulnerabile della sua ricerca. Mentre per Tommaso, la curatela non ha coinciso solo con l’organizzazione materiale della mostra, ma con la costruzione di un’esperienza complessiva: uno spazio in cui opere, luci, suoni e allestimento hanno accompagnato i visitatori dentro il mondo dell’artista. Il percorso di Stefania ha già superato i confini italiani: ha infatti ottenuto la medaglia d’argento alla 68ª Annual Exhibition della Society of Illustrators di New York per un’illustrazione realizzata per il New York Times. Un riconoscimento che conferma la forza del suo linguaggio
personale e, contemporaneamente, la maggiore apertura del mercato statunitense verso giovani talenti artistici e nuove voci dell’illustrazione. Guardando al futuro, Stefania immagina nuove sperimentazioni, in particolare con la pittura a olio e con lavori più materici, mentre Tommaso porta avanti le attività di “Rimini Creative Field”, la nuova associazione nata per promuovere cultura, arti visive, musica e collaborazione tra giovani operatori del territorio. Due percorsi diversi ma intrecciati, accomunati dalla volontà di costruire spazi di ricerca, relazione e possibilità per una scena artistica giovane, fluida e sempre più aperta oltre i confini locali.

 

Buon ascolto e buona visione

Il video podcast è disponibile su spotify e su Youtube

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