Distrazione di beni dall'azienda in liquidazione. Imprenditore patteggia 2 anni
Si è chiusa con il patteggiamento a due anni la vicenda giudiziaria che aveva coinvolto un imprenditore dell'entroterra riminese, rinviato a giudizio con l'accusa di distrazione di beni dalla azienda di cui era legale rappresentante e che era in liquidazione giudiziale. L'udienza per l'imprenditore, difeso dall'avv. Nunzia Barzan e dal consulente legale Davide Barzan, si è tenuta nella mattina ti venerdì davanti al GIP del tribunale di Rimini Andrea Falaschetti. "Siamo soddisfatti dell’esito dell’udienza celebrata oggi dinanzi al GIP del Tribunale di Rimini - commentano i Barzan -. A fronte di contestazioni di particolare gravità formulate dalla Procura nell’ambito della liquidazione giudiziale della società, il procedimento è stato definito mediante patteggiamento con l’applicazione di una pena di due anni. Riteniamo si tratti di un risultato difensivo significativo, tenuto conto della natura e della consistenza delle imputazioni originariamente contestate".
All'uomo era stata contestata la sottrazione dal patrimonio societario di beni strumentali per un valore di quasi 98mila euro, beni che non erano stati rivenuti durante l'inventario fallimentare. L'imputato era anche accusato di aver tenuto i libri e le altre scritture contabili obbligatorie in modo incompleto.










