Disabile legato a croce: il paese rifiuta accuse di indifferenza
Ma a Mondaino alla condanna dell’accaduto si accompagna anche la rabbia per l’immagine del paese emersa da alcuni organi di stampa.
Un po’ di alcol, la noia di una domenica notte e una bravata andata troppo al di là delle intenzioni. Lo hanno legato a una croce di ferro nel centro di Mondaino e lo hanno immortalato coi loro videofonini. A fermare il crudele scherzo che due 25enni del luogo stavano facendo a un ragazzo disabile è stata una pattuglia di passaggio dei carabinieri di Saludecio. Spiegare che anche il disabile si stava divertendo non è servito a nulla: per loro, una denuncia per lesioni e vilipendio a simbolo religioso. Ma la notizia ha fatto ovviamente scalpore. Una grave offesa a un debole e a un simbolo cristiano, commenta il parroco don Giorgio.
Mondaino, abituata a finire alla ribalta solo per i suoi festival estivi, è scossa ma anche offesa. Sulla stampa sono finiti sotto accusa i gestori del bar di fronte e i quattro avventori che stavano giocando a biliardo. Ma nessuno poteva fisicamente vedere quanto stava accadendo, ci ha spiegato oggi la titolare.
Il sindaco Luigi Casadei chiede di tenere ben distinto il gesto di due bulli dalla realtà cittadina, che presenta invece esperienze significative di solidarietà. A Mondaino nessuno nega che il gesto è stato brutto. Ma via dai titoli quelle due antipatiche parole, “indifferenza generale”.












