Indietro
menu
l'analisi UIL sulla Tari

Differenziata: in Regione l'impegno dei cittadini aumenta ma pure le bollette

In foto: repertorio (@Dire)
repertorio (@Dire)
di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Lun 9 Feb 2026 17:33 ~ ultimo agg. 17:41
Tempo di lettura 2 min

In Emilia-Romagna "la raccolta differenziata cresce, l'impegno dei cittadini aumenta, ma le bollette dei rifiuti continuano a salire". È quanto emerge dall'analisi della Uil sulla Tari 2025: in tutte le province emiliano-romagnole le tariffe risultano "in aumento rispetto al 2024, senza che esista un reale meccanismo di riduzione dei costi per chi adotta comportamenti virtuosi".

Secondo i dati elaborati dal sindacato, su un campione standard di un nucleo familiare di quattro persone in un'abitazione di 80 metri quadri, nel 2025 gli incrementi sono su tutto il territorio regionale: Piacenza +2,96%, Parma +7,40%, Reggio Emilia +2,28%, Modena +5,85%, Bologna +3,33%, Ferrara +23,91%, Ravenna +11,09%, Forlì +2,61%, Cesena +3,36%, Rimini +6,54%.

"Anche in una regione considerata virtuosa come l'Emilia-Romagna- dichiara Marcello Borghetti, segretario della Uil dell'Emilia-Romagna- non si vede alcun beneficio economico per le famiglie. La raccolta differenziata migliora, ma la Tari aumenta comunque. Questo significa che il sistema tariffario non sta premiando davvero i cittadini". La Uil ribadisce che la riduzione del rifiuto indifferenziato e il riciclo sono obiettivi condivisi e necessari dal punto di vista ambientale ed economico. "Tuttavia raggiungerli richiede un impegno quotidiano delle famiglie: informarsi, separare correttamente i materiali, modificare abitudini. Uno sforzo che la stragrande maggioranza dei cittadini compie con responsabilità, ma che oggi non trova un riconoscimento concreto in bolletta", rimarca il sindacato.

Altre notizie