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'va tutto bene' ... o quasi

Dal coordinamento dei Comitati una 'agenda' di Ferragosto per il sindaco

In foto: @newsrimini
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di
Redazione
   
Tempo di lettura 6 min
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I Comitati di Rimini riuniti nel Coordinamento cittadino nato tre anni fa presentano all'Amministrazione Comunale le loro riflessioni di Ferragosto, suddivise per singolo comitato, ricordando che se Ferragosto è il giorno degli auguri del sindaco ai turisti, a Rimini vivono anche 150 mila residenti, "alle prese ogni giorno con problemi che restano fuori dalla narrazione del "va tutto bene". Per poi scendere nelle singole situazioni:

Comitato Rione Clodio: Mobilità, ambiente e turismo – questi erano i temi centrali presenti nel programma elettorale del 2021 del candidato Sindaco Sadegholvaad. A distanza di cinque anni si può affermare che nessuno degli obiettivi è stato centrato. Oggi il Rione Clodio viene attraversato in direzione monte/mare su Corso d'Augusto e via Ducale, da 2,3 milioni di veicoli all'anno, mentre in direzione mare/monte su via Bastioni Settentrionali da altri 4 milioni di veicoli. Il ponte alternativo al Tiberio, presente nel programma, che poteva rappresentare una soluzione al traffico di attraversamento, non è stato ancora realizzato e pare sia stato cancellato definitivamente.

Segnaliamo che ai ristoranti del Borgo San Giuliano è stata riservata un'altra attenzione, con via Tiberio prima del ponte trasformata in Area Pedonale, diventando un vero paradiso a confronto con il Rione Clodio. Un'Amministrazione che si definisce "progressista", non può penalizzare dei cittadini a favore di altri, in particolare se a godere di privilegi sono attività commerciali. Aspettiamo una soluzione con il nuovo Pug, ma abbiamo forti dubbi che arrivi una svolta che permetta di togliere il traffico almeno su via Ducale.

Comitato Sinistra del Porto: La sicurezza ambientale non si negozia. L'area verde di via Sinistra del Porto ha il massimo rischio idrogeologico (P3): cementificarla per il nuovo mercato ittico è un pericolo. È nostra volontà trasformare quel terreno in un'oasi climatica inclusiva, accessibile e fruibile a tutti. Non è pensabile inserire una logistica per mezzi pesanti in una delle zone più pregiate della nostra città.
Osservatorio Ampliamento Fiera: Un "ampliamento" di difficile comprensione, faraonico solo per chi lo propone, utile solo a una ristretta parte della comunità locale. Un'opera distruttiva e inquinante per l'ambiente, insostenibile per l'attuale mobilità. Il toponimo della località dice tutto: San Martino in Riparotta. Vogliamo dire BASTA all'approssimazione, alla superficialità e alla confusione. Il nostro territorio non può continuare a pagare il prezzo per un progetto pensato per gli interessi privati della fiera ma che presenta il conto a tutta la comunità locale.


Comitato Viserbapuntoacapo: L'argomento del momento è la variante piscine. Segnaliamo alcune criticità secondo noi importantissime: visti i costi enormi e la complessità non si potranno fare ovunque: a Rimini Nord non c'è spazio. Per essere omologate e collaudate, devono avere un basamento di cemento armato al di sotto della falda. Quindi saranno permanenti e non temporanee. Per smorzare le polemiche "Verdi", che non vogliono (giustamente) che si usi acqua dolce, s'inventano l'acqua salata (che è lì in mare a 20 metri...), ma la soluzione ha costi enormemente maggiori per l'approvvigionamento e la sua depurazione. La domanda di fondo rimane la stessa: quanti saranno gli interventi di questo tipo sulla spiaggia, considerando che non esiste garanzia di incremento della clientela? Per noi questa proposta è aria fritta, un modo subdolo di trasferire ad altri le responsabilità di questa crisi.


Comitato per la salute e l'ambiente di Rivabella: Rivabella, come tutta Rimini, non ha bisogno di altro cemento. La nostra città non ha bisogno di altri appartamenti costruiti sulle poche aree ancora verdi, né di piscine sulla spiaggia, né di continuare ad antropizzare ogni spazio disponibile. Ha bisogno esattamente del contrario: più alberi, più parchi, più verde, più natura e meno cemento. Né i residenti né i turisti amano ciò che sta diventando Rimini, una città sempre più costruita, affollata, trasformata in un enorme spazio commerciale di scarsa qualità. Abbiamo bisogno di alberi, ombra, parchi veri, suolo libero e natura. Non di continuare ad antropizzare ogni metro quadrato chiamandolo "riqualificazione" o inventandosi etichette come le oasi climatiche inclusive.


Comitato No Variante SS 16: Da tempo non abbiamo dati sul completamento dei lavori di riforestazione a compensazione della terza corsia A14. A novembre 2025 era stato decretato l'avvio dei lavori a gennaio 2026. Chiediamo chiarimenti sui tempi per questo tema di estrema importanza ed attualità.

Comitato Borgo Marina: A Borgo Marina solo promesse. Restano parcheggi inesistenti, marciapiedi occupati, rifiuti abbandonati, contenitori dell'immondizia spesso traboccanti, bivacchi e un generale senso di degrado. Nel frattempo gli esercizi commerciali della zona si sono progressivamente impoveriti. Nonostante i continui richiami del Nuovo comitato del quartiere, nessuna pianificazione, nessuna strategia. Per quanto riguarda la moschea, abbiamo dovuto aspettare una decisione autonoma della comunità musulmana riminese per vedere attenuarsi una situazione che l'amministrazione comunale avrebbe dovuto affrontare e risolvere da tempo.
Su via Roma e via dei Mille desta enorme preoccupazione la questione delle alberature, ne mancano una ventina, mai rimpiazzate e sostituite con colate di cemento e asfalto. La via dei Mille rientra nel percorso "Fila Dritto" ma a causa di parcheggi selvaggi e di una viabilità caotica, il traffico è stagnante e pericoloso.
Noi chiediamo: più investimenti per la manutenzione ordinaria ad oggi totalmente assente, affiancata da un programma straordinario per recuperare e salvare l'esistente. Uno studio approfondito riguardante la viabilità, per migliorarne lo scorrimento a tutela della nostra salute e di chi verrà dopo di noi.


Associazione Quartiere 5: come associazione vogliamo porre l'attenzione su due luoghi importanti per tutta Rimini: il primo è l'ex Mulino della Corderia che dovrebbe essere riqualificato per ospitare un centro civico e invece oggi giace in condizioni di abbandono. L'altro luogo fondamentale è l'ex camping Carloni, un'area di 135 mila metri quadrati di area verde privata ma che il comune dovrebbe acquisire per creare il primo vero parco urbano di Rimini Nord.
Ex Comitato Borgo S. Andrea: A Rimini non si è mai affrontato il tema del piano regolatore (oggi Pug), che per sua natura deve vedere integrazione stretta tra commercio, viabilità e parcheggi. Si è preferita la via della "variante". Le scelte strategiche hanno privilegiato la grande distribuzione e oggi occorre coraggio per rompere gli schemi e le filiere di potere che hanno indirizzato i gusti e le abitudini dei consumatori. Serve un ritorno al "libero mercato" non più condizionato da abusi di posizione dominante, né da situazioni di oligopolio.

Il Coordinamento "augura a tutti di trascorrere un felice Ferragosto e assicura che sarà sempre presente nel dibattito cittadino, sempre al fianco di tutti quei cittadini che si mobilitano per il loro bene e quello della propria comunità".

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