Cupolone Fiera. Il comitato lamenta mancato accesso alle informazioni
L'Osservatorio Ampliamento Fiera torna a chiedere un confronto con l'amministrazione comunale di Rimini sul futuro dell'area fieristica. Il Comitato di cittadini spiega che, di fronte alle richieste di avere più informazioni sul progetto, c'è stato un totale silenzio. "Negli anni abbiamo sempre accettato i disagi legati agli eventi fieristici, nella convinzione che rappresentassero un sacrificio sostenibile per lo sviluppo della città e con la promessa che sarebbero stati accompagnati da interventi capaci di migliorare la viabilità e la qualità della vita dei residenti. Quelle promesse, tuttavia, non si sono mai concretizzate. Oggi l'Amministrazione propone un ulteriore ampliamento del polo fieristico attraverso la realizzazione di una nuova Arena Eventi, con nuovo consumo di suolo, senza che siano state prima realizzate le infrastrutture necessarie a sostenere un ulteriore incremento dei flussi di traffico. Ancora una volta si sceglie di costruire prima, rinviando a un secondo momento la soluzione delle conseguenze".
Per capire meglio è stato chiesto di accedere agli atti e ai documenti su cui si fondano queste scelte. "A tale richiesta hanno fatto seguito rinvii, silenzi e il mancato accesso alle informazioni necessarie per una partecipazione consapevole. È proprio questo l'aspetto che più ci preoccupa. Una comunità non può essere coinvolta soltanto quando le decisioni sono già state prese. Riteniamo che il benessere di una città debba partire dai suoi cittadini. Per queste ragioni esprimiamo la nostra contrarietà alla realizzazione della nuova Arena Eventi nell'area individuata".
Per il Comitato sarebbe necessario avviare un confronto sulla localizzazione dell'opera, "privilegiando il recupero di aree già compromesse o di grandi edifici dismessi, anziché consumare nuovo territorio e aggravare una situazione viabilistica già oggi fortemente critica. La nostra non è una contrarietà ideologica.
È la volontà di contribuire a un futuro diverso per Rimini, nel quale le trasformazioni del territorio siano condivise, trasparenti e realmente orientate all'interesse pubblico".










