Crisi dell'artigianato riminese. Marcello (FdI) sollecita misure dalla Regione
La crisi dell’artigianato riminese approda in Regione. Con un’interrogazione alla Giunta, il consigliere regionale Nicola Marcello (Fratelli d'Italia) riaccende i riflettori su un comparto storico del territorio riminese che, tra il 2023 e il 2024, ha subito una forte contrazione.
I numeri citati dall’esponente del centrodestra fotografano uno scenario cupo: nel biennio analizzato, il territorio riminese ha registrato una diminuzione del 6,9% degli addetti, che equivale alla perdita netta di circa 835 lavoratori. Questo crollo colloca la provincia al quarto posto in Italia per perdita di manodopera artigiana. Una flessione pesante per un tessuto economico romagnolo fondato storicamente sulla piccola impresa edile, manifatturiera, alimentare, turistica e dei servizi. Il rischio concreto, denuncia Marcello, è quello di un progressivo impoverimento del Made in Italy locale e di un blocco nel ricambio generazionale dei mestieri tradizionali.
Nel suo atto ispettivo, il consigliere richiama l'attenzione sulle opportunità offerte a livello nazionale dalla recente legge annuale per le PMI (L. 34/2026), che delega il Governo a riformare una normativa quadro ferma ormai a quarant'anni fa per favorire innovazione, flessibilità e accesso al credito. Tra gli interventi proposti ci sono la possibilità per alcune imprese alimentari artigiane di vendere direttamente al pubblico i propri prodotti, l’ampliamento della flessibilità nella costituzione dei consorzi, il rafforzamento del ruolo dei Confidi e l’ipotesi di un fondo dedicato all’accesso al credito per le imprese artigiane. La stessa legge, inoltre, ha già reso operativa una tutela della denominazione “artigianato” nella comunicazione commerciale, con sanzioni amministrative, per l’uso improprio da parte di soggetti non iscritti all’albo delle imprese artigiane, fino all’1% del fatturato e comunque non inferiori a 25.000 euro
Marcello interroga quindi la Giunta per conoscere i dati aggiornati in possesso della Regione e sollecita un intervento sulla situazione negativa riminese. L’obiettivo è capire quali misure concrete viale Aldo Moro stia attivando per frenare la chiusura delle botteghe e se intenda avviare con urgenza un tavolo di confronto con gli enti locali e le associazioni di categoria di Rimini per definire strategie di rilancio mirate e specifiche.










