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Crescono le imprese artigiane degli stranieri. I risultati di una ricerca

di Redazione   
Tempo di lettura 7 min
Mer 17 Dic 2008 11:21 ~ ultimo agg. 12 Mag 19:21
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La nota stampa

La Confartigianato, in collaborazione con la Provincia di Rimini e con il contributo della Camera di Commercio di Rimini, presenta la prima indagine conoscitiva sulla realtà delle imprese artigiane che operano con titolari o soci stranieri sul territorio provinciale. Lo studio è stato condotto in collaborazione con l’Ufficio Statistica della Provincia di Rimini diretto da Rossella Salvi e promosso dallo Sportello Extra Point della Confartigianato coordinato da Catherine Grelli.

La presentazione dell’indagine avviene nel corso del convegno dal titolo Imprenditorialità artigiana degli stranieri nella Provincia di Rimini.

“Gli stranieri che vengono nel nostro Paese per trovare un lavoro – commenta Mauro Gardenghi, Segretario Provinciale della Confartigianato – costituiscono una grande risorsa ed è assolutamente prioritario favorirne le potenzialità economiche, sociali e culturali, adottando, fin da subito, una coerente, sistematica, generale e più lungimirante politica di integrazione.

Dobbiamo evitare la tentazione di sfruttare le altrui debolezze, fare calcoli di miope opportunismo o coltivare illusioni di stupide superiorità. La Confartigianato di Rimini, con l’attivazione dello Sportello “Stranieri Extra Point”, intende dunque promuovere anche una vera integrazione con i tanti stranieri che hanno riposto le loro speranze di una vita migliore nel nostro territorio. Siamo quindi a proporre di istituire un Osservatorio permanente, in grado di rilevare periodicamente e sistematicamente l’andamento e l’evoluzione di questo fenomeno”.

“Lo studio – dice Alberto Rossini, Assessore provinciale con delega agli osservatori statistici ed aree produttive – conferma che il territorio è luogo ospitale. Non solo perché accogliamo milioni di turisti, ma anche perché da anni offre un sicuro approdo agli stranieri che, per ragioni di lavoro, si trasferiscono in uno dei venti comuni della nostra provincia. Molti di questi lavoratori sono extra comunitari, un fenomeno cresciuto in maniera rapida e continua, che però ma non ha creato particolari problemi di inclusione, senza tensioni affiorate in altre aree del Paese. La nostra comunità, che ha bisogno di queste persone ed ha dimostrato coesione sociale, fornendo risposte adeguate sul fronte dei servizi, senza tensioni affiorate in altre aree del Paese. E’ un dato positivo che merita di essere sottolineato”.

I DATI DELLA RICERCA

– Popolazione straniera in Provincia di Rimini: 20.000 arrivi negli ultimi 15 anni

I cittadini stranieri residenti in provincia al 1° gennaio 2008 erano 22.545, con un incremento di 2.766 unità (+14%) rispetto all’anno scorso ed attualmente rappresentano di 7,6% della popolazione residente. Quindici anni fa, nel 1993, i cittadini non italiani residenti erano 3.300 (per il 38% provenienti da San Marino)

Complessivamente la popolazione straniera è rappresentata, sul territorio provinciale, da 125 diverse nazionalità. Tra le prime 10 per consistenza numerica troviamo: l’Albania (26,4% degli stranieri residenti), la Romania (10,2%), l’Ucraina (8,3%), la Cina (6,3%), il Marocco (5,9%), il Senegal (5,2%), la Macedonia (4,6%) e la Tunisia (3,8%). La metà degli stranieri risiede nel comune capoluogo e costituisce l’8% della popolazione complessiva del comune.

Il 7,3% delle imprese artigiane ha come titolare o è partecipata da un cittadino straniero

In provincia di Rimini a fine 2007 operavano 11.300 imprese (oltre un terzo delle 32 mila imprese complessive iscritte alla Camera di Commercio).

Le aziende artigiane si concentrano prevalentemente nei settori dell’”edilizia istallazione e manutenzione impianti” (più di un’azienda su tre), dei “trasporti ausiliari” (11,3%) e della “meccanica ottica, elettrotecnica ed elettronica” (10%).

Riguardo alla titolarità il 7,3% delle imprese artigiane iscritte all’Albo artigiani ha un titolare o almeno un socio straniero, tra queste, gli artigiani non comunitari sono la netta maggioranza (86%), mentre tra quelli comunitari prevalgono gli artigiani neocomunitari (in particolare rumeni).

– 600 imprese straniere.

I titolari sono 11 anni più giovani degli italiani, solo il 15% è diplomato, il 38% sembra quasi analfabeta

Sono 600 nella provincia di Rimini le imprese artigiane con un titolare/socio straniero. Per il 95% sono costituite da uomini e solo per un 5% da donne. Fra le imprese italiane il rapporto è diverso: 85,6% con soci/titolari uomini e il 14,4% con socie o titolari donne.

La medià età è più bassa fra le imprese straniere: 38 anni contro i 49 delle imprese italiane.

L’analisi sul titolo di studio degli stranieri mostra una scolarizzazione generalmente medio-bassa o di sola alfabetizzazione. Solo il 15% degli artigiani stranieri ha conseguito un diploma professionale o di scuola superiore, quasi il 2% ha una laurea o un diploma universitario, quasi un 35% ha conseguito un diploma di scuola media e un altro 5% di scuola elementare, ma tanti sono quelli che sembrano essere analfabeti (20%) o appena alfabeti (18%). Un altro 6% ha comunque conseguito un titolo di studio all’estero. La tipologia familiare prevalente è proprio quella della “coppia coniugata con figli”, ma se consideriamo la coppia in generale, vediamo che il 54,7% vive in famiglia con il coniuge. Tra coloro che risultano coniugati il 18% si è sposato in Italia. I single sono quasi il 15% e sono prevalentemente uomini giovani con un’età compresa tra i 24 e i 39 anni (62%).

– Provenienza: quattro su dieci dall’Albania.

Il 56% arriva direttamente dall’estero, il 44% s’è trasferito qui da altri territori nazionali

Tra le nazionalità dei titolari/soci quelle più numerose sono quella albanese (41% degli artigiani stranieri), macedone (quasi il 12%), rumena (11%), cinese (5,6%), marocchina (5,4%) e tunisina (4,1%). La percentuale di artigiani stranieri, sul complesso degli artigiani che operano in provincia, può sembrare marginale, ma il trend delle nuove iscrizioni (33% nel 2006 e 24% nel 2007) mette in evidenza la dinamicità dell’imprenditoria straniera e il continuo contributo al sistema produttivo locale.

I titolari/soci di queste aziende artigiane (95% ditte individuali) sono per la maggior parte cittadini arrivati dall’estero (56%) generalmente dal proprio paese di origine, che si sono stabiliti in provincia da almeno 2-5 anni ed hanno portato con se o costituito qui la propria famiglia.

Il restante 44%, invece, è composto da cittadini che si sono trasferiti nella provincia di Rimini da un altro comune italiano, scegliendo la nostra provincia come tappa successiva a quella del loro arrivo in Italia. Le donne imprenditrici rappresentano solo una piccola percentuale (meno del 5%) e si distinguono nettamente per tipo di attività svolta rispetto agli uomini.

– L’edilizia è il comparto più attraente

La maggiore presenza di aziende straniere è nel comparto della “edilizia, manutenzione e istallazione impianti”(76% contro un 34% delle aziende artigiane di proprietà di cittadini italiani). Questo macro settore è anche quello in cui si concentra quasi l’80% delle aziende artigiane con titolare maschio straniero (prevalentemente con un’età compresa tra i 31-50 anni) e solo un 7,7% delle donne artigiane. Queste ultime prevalgono, invece, nelle aziende che si occupano di ”abbigliamento e confezioni” (34,6%), di “servizi per l’igiene e la pulizia” (23,1%) e di servizi alle persone in particolare “barbieri e parrucchieri”(11,5%).

– Le specializzazioni

Gli artigiani provenienti dai paesi dell’Est Europa non comunitari o neo comunitari (in prevalenza albanesi, macedoni, ucraini, rumeni e polacchi) li troviamo principalmente nel comparto della “edilizia, manutenzione e istallazione impianti” (84-85% rispetto al 76% della media degli stranieri);

Gli artigiani asiatici (in prevalenza cinesi) nel settore del “abbigliamento e confezioni” (51% rispetto ad un 3,7% della media degli stranieri) e della “lavorazione della pelle e dei cuoio” (30% rispetto ad un 2% della media degli stranieri).

Gli artigiani provenienti dai paesi dell’Africa settentrionale (Marocco e Tunisia) si concentrano anche questi per un 76% nel comparto della “edilizia, manutenzione e istallazione impianti” (in linea con la media degli stranieri) e per un 7% nel settore dei ”trasporti ausiliari”;

Gli artigiani dell’America Latina si concentrano maggiormente nei settori della “edilizia, manutenzione e istallazione impianti” (anche se con percentuali inferiori alla media) e in quello dei ”trasporti ausiliari”.

– Imprese straniere praticamente tutte imprese individuali

Per quanto riguarda la natura giuridica di queste aziende si ha la quasi totalità di aziende individuali: Il 95% di queste azienda è iscritta all’Albo Artigiani come ditte individuali (contro un 74% della media delle aziende complessive) mentre solo un 5% risulta essere una società. Queste ultime in particolare sono aziende che lavorano nel comparto delle costruzioni, in particolare edilizia e manutenzione impianti.

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