Convegno ‘Il lavoro e la festa’: il bilancio finale della Diocesi
La celebrazione della Santa Messa in Cattedrale è stato il coronamento a conclusione delle giornate riminesi dell’evento ‘Il lavoro e la festa’.
Il Vescovo Mariano ha sottolineato nell’omelia che il lavoro è dimensione fondamentale per ogni uomo, fonte indispensabile della dignità per la persona e del sostentamento per la famiglia; ha ricordato il disagio di chi ne è privo e di chi deve ancora ottenere i diritti fondamentali, come spesso capita agli immigrati. La festa completa e dà senso al lavoro dell’uomo: dimenticando, cancellando la domenica, ha ammonito il Vescovo, si rischia di perdere la dimensione comunitaria e rituale della festa.
La Messa, trasmessa in diretta su Rai 1, è stata animata dal Coro di Cristo Re; vi hanno preso parte tanti riminesi ma anche tanti ospiti, turisti e volontari coinvolti nelle attività del villaggio sportivo allestito a piazzale Fellini. Aperto dalle 10 alle 19.30, ha ospitato decine e decine di gare di calcetto, calcio balilla umano e tornei di pallavolo. Alla chiusura del villaggio, alle 11 di ieri, il bilancio presentava circa 1.200 atleti, che hanno preso parte alle attività sportive, alle quali si sono iscritte squadre del CSI arrivate appositamente da Toscana, Veneto, Marche e Umbria, turisti di passaggio rimasti coinvolti, e bambini dai centri estivi della Riviera. Riusciti anche i momenti di animazione che hanno vosto coinvolte le associazioni e i movimenti riminesi: i giochi condotti dai volontari dell’associazione Papa Giovnni XXIIIesimo, dai giovani dell’Azione cattolica e gli scouts dell’Agesci e del MASCI ( con lo spettacolare “ponte tibetano”), i canti del coro del Rinnovamento nello spirito.
Bilancio estremamente positivo anche per i quattro convegni che si sono svolti al Grand Hotel, con un alto livello di proposta e di riflessione. Al tavolo de ‘Il lavoro e la festa’, si sono seduti studiosi e docenti come Stefano Zamagni e Sabino Pezzotta, ma anche i rappresentanti di vertice di tante associazioni e movimenti del modo cattolico italiano: dalle Acli alla Gioc, dall’Ucid (l’associazione dei dirigenti e imprenditori cattolici), a Comunione e liberazione. Tutte insieme, testimoniano di un mondo cattolico in crescita, che riflette sulla realtà, elabora proposte, e cerca di elaborare proposte concrete per conciliare i valori della fede con ritmi, richieste e tendenze della società contemporanea.
Il documento della Diocesi sul turismo, che ripercorre la storia del turismo riminese per proporre alcune linee di pastorale per recuperare senso e progettualità di valori, dall’accoglienza al recupero del senso profondo del fare festa e del significato del riposo, ha spunti di forte provocazione per ciascuno. Il documento è stato presentato sabato dalla prof.ssa Vera Negri Zamagni, e sarà ora in distribuzione perché porti un contributo di riflessione al convegno della Chiesa italiana che si riunirà a Verona nel prossimo ottobre, e sia di stimolo per tutti coloro che di turismo, o in aree a vocazione turistica, si trovano a vivere.
Le tre serate di musica e spettacolo hanno fatto da cornice gioiosa alle giornate. Di particolare impatto, la festosa capacità di coinvolgimento espressa dal Gen Verde, 23 artiste da 13 paesi del mondo, l’intensità di Antonella Ruggiero, le testimonianze per parole di Nando Gazzolo e Claudia Koll. Apprezzati dal pubblico anche i 4 video selezionati dal concorso per corti sul tema del lavoro, promosso dalle Acli: il mondo del lavoro –precario e difficile, dove la soddisfazione o la dignità sembrano miraggi- diventa grottesco, una rivisitazione in sintesi dei ‘Tempi moderni’ di Charlot.
Soddisfazione per il positivo andamento delle giornate riminesi, che hanno visto una significativa presnenza anche di ospiti e pubblico, è stata espressa dalla Diocesi e dal comitato di lavoro della Cei. Il prossimo appuntamento è a Verona, in ottobre: anche la Chiesa riminese sarà presente con una delegazione (otto delegati ufficiali, più due invitati dalla C.E.I.) per proseguire la riflessione, oltre che sul ‘Lavoro e la festa’, sugli altri quattro ambiti tematici indicati dalla Cei, per costruire una Chiesa capace di confrontarsi con il mondo per trovare risposte adeguate a ciò che il mondo chiede.












