Rimini
Controlli su autocertifcazioni. Salgono a 50 le sanzioni
In foto: controlli – adriapress
di Redazione
C’è chi deve “portare la tartaruga africana dal veterinario”, chi prende l’autostrada e fa una decina di chilometri per andare a comperare l’acqua, chi arriva al porto di Rimini provenendo da Cattolica e giustifica l’uscita per andare a fare la spesa. Sempre più creative le motivazioni scritte nei moduli delle autocertificazioni, che il nuovo ufficio della Polizia Locale di Rimini sta prendendo in esame con controlli incrociati. In cinque giorni, da quando è stato attivato, sono state fatte oltre 700 telefonate fatte, per verificare la veridicità di quanto scritto, con la banca dati messa a disposizione dagli uffici pubblici e dai datori di lavoro.
Nei primi tre giorni della settimana santa sono oltre 2200 le verifiche già appurate, che hanno riscontrato un totale di 50 violazioni, che corrispondono ad altrettante sanzioni verbalizzate d’ufficio. A queste si aggiungono le denunce penali a tre persone non si erano messe in quarantena, dopo essere rientrate dall’estero.
Dalle pattuglie dei vigili, nei primi tre giorni della settimana, risultano in tutto 1999 persone controllate, da cui sono state acquisite 1611 autocertificazioni; 1402 invece sono gli esercizi commerciali e le attività passate al setaccio dalla Polizia Locale. Tre giorni di controlli, da lunedì 6 a mercoledì 8 aprile, nei quali sono state contestate direttamente 16 sanzioni, per aver trovato persone che, senza rispettare le disposizioni, sono uscite di casa con motivazioni futili e non previste dalle normative approvate per il contenimento della pandemia.
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