Consuntivo 2025. Rimini torna sopra i sette milioni, Germania in forte ripresa
Con un + 1,2 per cento di incremento dei pernottamenti rilevato dal consuntivo Istat per il 2025, Rimini supera la soglia simbolica dei 7 milioni di presenze: esattamente 7.167.669 . Questo non avveniva dall’anno 2019, ultimo anno pre-covid. "Quindi la progressiva marcia per il recupero completo di quanto perduto in quel terribile biennio tocca un altro momento simbolicamente e sostanzialmente importante", commenta il sindaco Sadegholvaad in merito al consuntivo Istat 2025 che arriva proprio alla vigilia di una seduta tematica del Consiglio Comunale dedicata al turismo (martedì alle 18,30).
Rimini, da gennaio a dicembre, fa segnare un + sia negli arrivi (+3,65% di turisti, + 1,7% italiani e + 7,93% di stranieri) che nei pernottamenti (+1,2% di presenze) su un 2024 che a sua volta si era chiuso con un + 2,8% di presenze e un + 1,7% di arrivi) e chiude il 2025 con 1.961.597 arrivi e 7.167.669 presenze (nel 2024 erano state 6.938.992). L'incremento è di 228.677 pernottamenti in un anno. Dati che trovano indiretta conferma nell’incasso provvisorio dell’imposta di soggiorno, 13,85 milioni di euro, + 1,27 per cento rispetto al 2024 Gli arrivi sono 1.961.597, cifra in questo caso superiore ai livelli pre pandemici.
Superando i 7 milioni annui di pernottamenti, anche quest’anno Rimini si conferma al primo posto per presenze turistiche tra le città balneari del Paese. Rimini capoluogo raggiunge la quota di internazionalizzazione del 38,4% di pernottamenti stranieri. La media provinciale è del 24,4%
Su 4.548.667di pernottamenti esteri in provincia nell’arco dell’anno, ben 2.751.491 hanno soggiornato a Rimini (60,5 per cento). Su dieci stranieri che arrivano nella provincia di Rimini, ben sei soggiornano a Rimini
Forte crescita dei tedeschi (+5,91%) che si confermano primo mercato estero con 542.807 pernottamenti, significativa crescita dei flussi turistici dalla Polonia (+13,90% con 265.078 presenze), svizzeri con + 3,22% (195.780 presenze), austriaci (87.324 presenze +4,44%), mentre dal Regno Unito il balzo rispetto al 2024 è addirittura del 27,79% con 65.315 pernottamenti, a conferma dell’interesse per le nuove rotte aeroportuali. Crescono i mesi cosiddetti ‘spalla’: aprile, maggio e giugno (a giugno le presenze salgono del +7,8% con 1.138.991 pernottamenti totali) d’oro, autunno trainato dalle fiere con il mese di ottobre record in provincia (+ 12,22% arrivi e +11,16% di presenze) e con il mese di dicembre con il segno + (14,92 arrivi e 7,92% di presenze)
Prosegue il sindaco: "La stagione 2025 alla fine fa segnare un + che non solo è simbolicamente importante (superata ancora la soglia dei 7 milioni di pernottamenti) ma sostanzialmente interessante perché viene in una stagione oggettivamente molto complessa per l’intero segmento balneare, alla prese con la contrazione dei consumi del mercato italiano, stretto tra inflazione e costi dell’energia. Riuscire a tenere e a continuare la crescita post Covid vuol dire che l’attrattività della destinazione rimane alta, pur alle prese con temi e criticità che riguardano non solo la riviera di Romagna ma l’intero comparto balneare del sistema Italia.
Se nel 2026 Rimini ha già preparato un palinsesto di eventi e occasioni di livello (dai concerti a Routes a Velocity alle fiere, ai congfressi, alle nuove rotte aeroportuali, alla Notte Rosa alle centinaia di eventi che praticamente dal primo gennaio si concludono il 31 dicembre successivo) quello che deve anche quest’anno germogliare è la consapevolezza che innovazione e investimenti, pubblici e privati allo stesso modo, sono alla base del successo. Consapevoli però che sono ancora da calcolare gli impatti, sia in negativo che in positivo, che avranno anche quest’anno le tensioni internazionali, con il loro strascico di incremento del costo della vita. Avremo modo di parlarne anche domani durante il consiglio tematico dedicato appunto al bilancio 2025 del turismo riminese".












