Confesercenti Rimini, Vagnini rieletto alla presidenza. I dati del commercio
Rielezione all’unanimità per Fabrizio Vagnini alla guida di Confesercenti provinciale di Rimini. Ieri pomeriggio l’assemblea degli associati ha confermato il presidente uscente anche per il prossimo quadriennio. Durante l’assemblea sono intervenuti l’assessora regionale al Turismo e commercio, Roberta Frisoni, il presidente della Provincia e sindaco di Rimini, Jamil Sadegholvaad, il presidente regionale di Confesercenti, Dario Domenichini. I lavori hanno visto anche i contributi di Guido Caselli di Unioncamere Emilia-Romagna e Francesco Maria Barbini dell’Università di Bologna. Confermato anche il direttore Mirco Pari, a cui il presidente ha chiesto di continuare ad accompagnarlo nel percorso.
Nella sua relazione, Fabrizio Vagnini ha individuato in dodici impegni l’agenda di Confesercenti, a partire dal contrasto alla desertificazione commerciale sia nei centri cittadini, sia nelle aree interne. L’associazione ha lanciato l’iniziativa di legge popolare sulle Zone economiche speciali, aree in cui attivare agevolazioni fiscali, incentivi agli investimenti e strumenti di aggregazione tra imprese, con l’obiettivo di raccogliere almeno 50.000 firme per presentarla in Parlamento. Prioritaria anche la rigenerazione urbana dei centri storici, con politiche che favoriscano nuove aperture commerciali di qualità e contrastino il fenomeno degli immobili sfitti, restituendo vitalità e sicurezza agli spazi urbani.
Tra gli obiettivi anche il rafforzamento dell’accesso al credito e della liquidità. Esiste un cortocircuito fra credito e risparmio, ha evidenziato Vagnini. “In provincia di Rimini si registra una contrazione complessiva del -2,2%, che arriva al -9,1% per le piccole imprese. Le banche si stanno ritirando dal segmento più fragile e più numeroso del nostro tessuto produttivo. E lo fanno mentre il risparmio finanziario provinciale ammonta, secondo Banca d'Italia, a 18.793 milioni di euro, con i depositi bancari in crescita e gli investimenti in fondi comuni a +15%. Il risparmio dei riminesi c'è. Ma non torna sotto forma di credito alle piccole imprese del territorio. È un cortocircuito che dobbiamo denunciare con forza: il risparmio locale dovrebbe alimentare l'economia locale”.
Confesercenti rafforzerà il proprio impegno, anche attraverso il Confidi Finterziario, per accompagnare le imprese nell’accesso al credito e nella bancabilità. Verrà attivato un sistema di monitoraggio e presidio costante del credito alle piccole imprese, con alert tempestivi sulle opportunità di finanziamento agevolato. “Chiediamo anche interventi sui costi della moneta elettronica, che oggi gravano in modo significativo sulle imprese, soprattutto per le microtransazioni, arrivando in alcuni casi a incidere fino al 22% in più rispetto al contante”.
Particolare attenzione è dedicata alla difesa del modello turistico balneare riminese, promuovendo un fronte unitario tra le associazioni di categoria. “Per una provincia come Rimini si tratta di una questione esistenziale - ha affermato il presidente -: chiediamo di sostenere il modello delle piccole imprese balneari, garantire un indennizzo equo ai concessionari uscenti per gli investimenti non ammortizzati, definire un bando-tipo nazionale trasparente e uniforme e sospendere qualsiasi gara comunale isolata fino al completamento del quadro normativo nazionale”. Non meno importante sarà la regolamentazione del commercio su area pubblica. “E’ necessario superare definitivamente l’incertezza normativa legata alla Bolkestein, applicare la proroga delle concessioni al 2033, rafforzare i controlli contro l’abusivismo e garantire una armonizzazione nazionale delle regole”.
Confesercenti si impegnerà inoltre per una riforma del calendario dei saldi, accompagnata da una campagna di raccolta firme locale. “Il settore abbigliamento ha perso 1.168 esercizi in dodici anni: chiediamo un coordinamento tra le Regioni che porti a saldi invernali posticipati alla prima settimana di febbraio, saldi estivi ritardati di almeno due settimane e un calendario uniforme a livello nazionale”.
Altra sfida importante è infine l’innovazione: l’associazione punterà su una digitalizzazione accessibile, con percorsi formativi e voucher dedicati alle microimprese che intendono sviluppare canali di vendita online.












