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27 zone di ombreggio

Concessioni, pronti i primi bandi per il comune di Rimini. Ecco le indicazioni

In foto: repertorio
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di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Gio 21 Mag 2026 13:08 ~ ultimo agg. 13:20
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Dopo una serie di rinvii, dettati dall'attesa del bando - tipo annunciato dal Governo e ancora in fase di stesura, il comune di Rimini ha deciso di rompere gli indugi sulle concessioni demaniali. Almeno per quelle, comunque più semplici da gestire, relative alle aree di ombreggio destinate al completamento degli stabilimenti balneari che sorgono su aree private. Il 10 giugno sarà infatti pubblicato sul Bur, il Bollettino ufficiale della Regione Emilia-Romagna, il bando per l’affidamento di 27 concessioni relative alle zone di solo ombreggio del litorale nord. La procedura si propone di individuare, secondo l’offerta economicamente più vantaggiosa, gli operatori economici ai quali affidare la concessione per una durata di 5 anni. Nel bando, una sorta di prova generale, emergono però alcune indicazioni utili in vista delle evidenze pubbliche ben più corpose che si attendono, stando alle dichiarazioni arrivate dall'amministrazione, per l'autunno. Il documento segue infatti le direttive contenute nella legge 118 del 2022, individuando alcuni specifici criteri per la valutazione dell’offerta tecnica che intrecciano alcuni temi chiave per lo sviluppo sulle spiagge e l’innalzamento e diversificazione dei servizi. Sei in particolare le direttrici, a partire dalla qualità e delle condizioni del servizio offerto agli utenti (impiego di personale qualificato, servizi di accoglienza, copertura wi-fi, accessibilità) e la qualità dei materiali (ombrelloni, lettini, ecc) che si intendono utilizzare a servizio dei clienti.
Un altro parametro di valutazione riguarda l’offerta di specifici servizi per le famiglie (attività ludico e sportive) e per valorizzare l’esperienza al mare delle persone con disabilità (attraverso la dotazione di attrezzature specifiche). Oggetto di valutazione anche il perseguimento di obiettivi di sicurezza dei lavoratori e di tutela dell’ambiente e l’esperienza tecnica e professionale maturata dal concorrente nell’ambito delle attività turistico-ricreative.

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