Concessioni. Petitti: serve legge quadro. Pizzolante: bene proposta Baretta
Salvaguardare le spiagge come patrimonio pubblico e tutelare le gestioni attuali dei nostri arenili. Questo l’obiettivo da raggiungere, in tema di concessioni balneari, secondo l’onorevole del Pd Petitti che oggi insieme al collega Arlotti e al gruppo parlamentare del partito ha incontrato il sottosegretario Baretta. Secondo la Petitti “la soluzione di una materia così complessa è una legge quadro nazionale che definisca il rinnovo delle concessioni e stabilisca le modalità di alienazione laddove le Regioni in accordo coi Comuni pensino di ‘sdemanializzare’ una parte del patrimonio”.
Sulla stessa linea anche il collega Arlotti che ricorda come il tema centrale sia “la salvaguardia del valore delle aziende che attualmente operano, del riconoscimento della professionalità acquisita quale requisito indispensabile, e del progetto di servizi e di innovazione, con la separazione della parte relativa alla determinazione dei canoni, che non può essere oggetto di gara”.
Il sottosegretario Baretta, dopo l’incontro, si sarebbe impegnato a convocare sia l’Anci che la Conferenza Stato/Regioni approfondendo la materia e l’ipotesi di inserire la soluzione di questi temi nella prossima legge di stabilità.
Sul tema ritorna oggi anche l’onorevole del PdL Pizzolante ribadendo invece il suo sostegno alla proposta Baretta che mira a superare la direttiva Bolkestein sul rinnovo delle concessioni attraverso la sdemanializzazione della spiaggia occupata da costruzioni e manufatti e con la possibile alienazione ai privati introducendo un’opzione di acquisto a favore degli attuali concessionari. Pizzolante definisce la questione “strategica per la nostra economia” visto che riguarda 30mila imprese e giudica improprio il dibattito sorto sulle spiagge perché sospeso tra “provincialismo e retroprensieri corporativi”.










