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Servono regole uniformi

Concessioni. Legacoop: nuovo decreto è "spiraglio" ma le gare ci saranno a breve

In foto: spiaggia di Rimini
spiaggia di Rimini
di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Ven 16 Gen 2026 11:25 ~ ultimo agg. 11:41
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Si riaccendo i riflettori sul tema delle concessioni balneari dopo le parole del ministro Salvini che ha annunciato l'arrivo a breve di un nuovo decreto che conterrà la mondifica dell’articolo 49 del Codice della Navigazione e il riconoscimento degli investimenti ai concessionari di spiaggia uscenti. Dichiarazioni di cui prende atto Legacoop Romagna parlando di "un impegno politico rilevante per i gestori degli stabilimenti balneari romagnoli e per le cooperative che li rappresentano ma che, purtroppo, non sarebbe risolutivo dei problemi sommatisi in questi anni, soprattutto alla luce delle posizioni finora sempre espresse dalla Commissione europea e dei precedenti stop arrivati sia dall’UE sia dal Consiglio di Stato." Legacoop definisce il provvedimento uno "spiraglio di luce" e auspica che il ministro "riesca a rispettare i suoi impegni e che poi il Governo sia in grado di farli divenire posizione condivisa da UE, Commissione Europea, Consiglio di Stato ma, in questa fase di incertezza, in ogni caso non possiamo permetterci di rimanere fermi". Infatti le "gare ci saranno a breve - aggiunge -, questo è ormai un dato di realtà, quindi resta indispensabile accelerare il lavoro sulle indicazioni della Regione Emilia-Romagna, in modo da fornire a tutti i Comuni della costa romagnola un quadro di indirizzi chiaro, uniforme e condiviso, per affrontare una fase che resta estremamente complessa. Non possiamo permetterci il rischio concreto di una frammentazione lungo la Riviera, dove ogni Comune procederebbe in modo autonomo, e strategicamente isolato. Sarebbe un danno grave per le imprese, per i lavoratori e per l’immagine complessiva del sistema turistico romagnolo". Secondo Legacoop il coordinamento della Regione Emilia-Romagna resta uno strumento indispensabile per accompagnare i Comuni e evitare quelle fughe in avanti che temono le stesse categorie dei balneari. Tutela del lavoro e delle microimprese familiari, riconoscimento del valore aziendale e della professionalità, valorizzazione dei modelli cooperativi e loro attività, continuità del servizio e qualità dell’offerta sono le priorità secondo Legacoop che auspica "regole uguali lungo tutta la costa sono la condizione minima per garantire equità, certezza del diritto e tenuta del nostro modello turistico". "E’ questa la strada per governare una transizione che altrimenti rischierebbe di produrre solo contenziosi, incertezza e danni irreversibili al nostro sistema balneare" conclude.

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