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Concessioni demaniali. FIlippucci: ‘Evitiamo divisioni tra categorie balneari’

di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Ven 13 Gen 2012 15:47 ~ ultimo agg. 15 Mag 10:38
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“In seguito alla prima bozza di testo sulle liberalizzazioni, seppure smentita dal Governo e non ufficiale – dichiara Filipucci a nome – crediamo sia prioritaria la coesione della categorie balneari, essendo il focus della questione la tutela delle imprese operanti sul demanio in quanto garanti significativi, ad oggi e per il futuro, dello sviluppo dell’economia territoriale e nazionale, data la conformazione geografica del nostro Paese.
Posizioni autonome e controcorrente non crediamo siano opportune né adeguate per la partita in atto – prosegue – considerato che il governo non può fare 28000 leggi per tutelare altrettanti operatori esistenti.
Crediamo infine che lavorare coesi per la stesura della proposta da presentare ai Ministri Gnudi e Moavero sia ben più strategico: tra i punti centrali la regola citata all’art.11 secondo cui “le autorizzazioni non hanno durata limitata” e l’osservazione che la scarsità del bene ambientale a cui si appella la proposta di Barnier per mandare all’asta le concessioni non riguarda l’Italia dove solo 1/3 delle coste balneabili sono attualmente in concessione. Ricordiamoci che la Direttiva è rivolta a tutti i Paesi membri della comunità europea e che ogni stato ha facoltà di applicare la medesima declinandola sulla propria realtà nazionale. L’asta deve coinvolgere le nuove concessioni, nella tutela di quelle esistenti”.

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