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troppe criticità

Concerti nell'area dell'ex polveriera di Riccione: gli ambientalisti protestano

In foto: l'ingresso dell'area
l'ingresso dell'area
di Redazione   
Tempo di lettura 4 min
Dom 18 Gen 2026 08:37 ~ ultimo agg. 17 Gen 23:30
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Le associazioni ambientaliste della provincia di Rimini esprimono tutta la loro contrarietà al progetto che prevede eventi musicali-concerti all’ex Polveriera di Via Piemonte a Riccione. Dalle associazioni, disponibilità al confronto con le Istituzioni. Lo scorso agosto l'Amministrazione Comunale ha affidato l'area a un privato per l'organizzazione dei concerti, in un luogo che però secondo i firmatari è troppo delicato dal punto di vista naturalistico e ambientale per questo tipo di attività.

Le associazioni ambientaliste e animaliste firmatarie dell'appello sono: Ambiente & Salute Riccione / CRAS Rimini / dnA Rimini / FIAB Rimini / Legambiente Valmarecchia / Lipu Rimini /
L’Umana Dimora Rimini / WWF Rimini / Gruppo Social Per La Verde Riccione 

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Dopo diverse settimane di attesa, il 17 dicembre scorso i rappresentanti delle associazioni Lipu, WWF, DnA, Ambiente & Salute, unitamente al responsabile del gruppo social Per La Verde Riccione, con l’Assessore a Ambiente e Rigenerazione Urbana Cristian Andruccioli ed i funzionari di Settore dottori Mario Sala ed Elisa
Morolli, hanno finalmente potuto effettuare un sopralluogo diretto all’ex Polveriera di Via Piemonte a
Riccione. L’area verde di circa 56mila mq, che costeggia il torrente Marano nella zona nord di Riccione,
all’altezza del quartiere san Lorenzo, di proprietà fino al 2015 del Ministero della Difesa e poi passata nelle
mani del Comune di Riccione, è finita sotto la lente delle associazioni ambientaliste ed animaliste del
territorio ad agosto scorso quando il Comune di Riccione ha reso noto di averla affidata, con bando
pubblico, ad impresa privata per l’organizzazione di eventi e concerti musicali (Determina Dir. N° 1160
dell’08.08.2025).

Grazie al sopralluogo diretto, gli ambientalisti hanno potuto appurare che l’intera zona, mai
resa accessibile dal secondo Dopoguerra, è diventata di forte interesse naturalistico e paesaggistico, ma
anche storico-culturale vista la presenza di manufatti militari. Nonostante gli sfalci effettuati
periodicamente, il terreno è ricco di canne e muschio che sono un tesoro prezioso vicino a città, aeroporto e Statale per l’assorbimento di CO2, trattenimento prolungato dell’acqua e desalinizzazione del terreno. Sono
presenti inoltre varie specie di uccelli di cui si sente facilmente il canto e resti evidenti di nidificazione si
possono notare su alberi e cespugli. Nei numerosi anfratti selvatici creatisi attorno alle strutture militari
riteniamo possano trovare riparo anche pipistrelli, nonché rapaci notturni e diurni, oltre al picchio rosso.
Significative e numerose inoltre le tracce di mammiferi selvatici. Infine il ruolo della flora selvatica tutela la
presenza ed il lavoro degli insetti impollinatori, come ad esempio le api.
 In contrapposizione ai numerosi valori naturalistici e di biodiversità dell’area da noi osservati, solleviamo
numerose criticità sull’opportunità di destinare questa oasi di natura a concerti ed eventi musicali di massa
per migliaia di giovani, quali: - Inquinamento rumoroso ai danni di natura ed abitanti del quartiere San
Lorenzo; Sicurezza pubblica per l’estrema vicinanza al corso del Torrente Marano; Inquinamento
luminoso, che dovrà convivere con le piste di atterraggio dell’aeroporto civile attiguo; Strade, traffico e
parcheggi in una zona sprovvista di ogni tipologia di servizio.
Sottolineiamo pertanto l’assoluta contraddizione del progetto eventi musicali di massa affidato a nota
impresa privata del divertimento notturno sull’area ex Polveriera, rispetto l’impegno assunto dal Comune
per la rinaturalizzazione del Torrente Marano attraverso l’ottenimento di 756mila euro del bando regionale
Recore (RAFFORZAMENTO DELLA RETE ECOLOGICA REGIONALE – FESR 2021-2027 DGR N.369 DEL 4 MARZO 2024) i cui obiettivi sono "ricomporre l’equilibrio tra intervento antropico e contesto naturale", "la salvaguardia della biodiversità" e la "gestione degli ecosistemi, delle specie e degli habitat, in particolare nelle aree della Rete Natura 2000, ma anche al di fuori".
E ribadiamo la nostra netta contrarietà al Progetto di eventi musicali nell'area ex Polveriera, che abbiamo
formalmente comunicato anche ai Consiglieri regionali e al competente Assessorato della Regione Emilia
Romagna, rendendoci comunque disponibili al confronto con le istituzioni

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