Comunità Energetica Rinnovabile: lotta alla povertà energetica e niente costi
Prosegue il percorso verso la prima Comunità Energetica Rinnovabile del Comune di Rimini. Dopo la firma della Convenzione che ha concluso l’iter amministrativo del Project Financing e dopo la prima presentazione pubblica dello scorso dicembre, ora il Consiglio di Amministrazione della "CER Comune di Rimini ETS" ha approvato il regolamento interno che definisce le modalità operative, confermando la vocazione sociale del progetto, con benefici distribuiti in modo perequativo, con particolare attenzione alle fasce più vulnerabili.
Il documento, che rappresenta un passaggio decisivo che rende pienamente operativa la CER e ne definisce in modo chiaro principi, modalità di adesione e criteri di distribuzione dei benefici economici, mette nero su bianco alcuni principi fondamentali che caratterizzano il modello riminese di comunità energetica.
Un sistema di redistribuzione equo e progressivo
Il cuore del regolamento è rappresentato dal sistema di distribuzione dei benefici economici derivanti dalla condivisione dell'energia rinnovabile. La CER di Rimini adotta un criterio perequativo che favorisce le famiglie con redditi più bassi.
Sostegno a PMI e associazioni
Il 10% del totale degli incentivi viene destinato alle piccole e medie imprese e alle associazioni del territorio, distribuito in parti uguali tra i membri appartenenti a questa categoria. Una scelta che riconosce il ruolo strategico di questi soggetti nella vita economica e sociale della città.
Accesso libero per tutti i cittadini
Il regolamento elimina ogni vincolo territoriale legato alla cabina primaria per i cittadini che vogliono aderire alla CER. Questa scelta amplia significativamente le possibilità di partecipazione, permettendo a un numero maggiore di riminesi di beneficiare dei vantaggi della comunità energetica.
Nessun costo per i membri
Particolare attenzione è stata dedicata alla sostenibilità economica per i partecipanti: l'adesione e la permanenza nella CER non comportano costi per i membri. Un elemento che rimuove ogni barriera economica alla partecipazione e conferma la natura inclusiva del progetto.Il regolamento disciplina inoltre gli aspetti operativi della gestione della CER, dal ruolo del Referente alle modalità di valorizzazione dell'energia condivisa, dalla partecipazione degli enti locali ai meccanismi di accesso agli incentivi statali gestiti dal GSE.
"Con l'approvazione di questo regolamento – sottolinea l’assessora alla transizione ecologica Anna Montini – compiamo un ulteriore passo avanti nel percorso di transizione energetica e diamo concretezza ai principi che hanno guidato fin dall'inizio il progetto della Comunità Energetica di Rimini: solidarietà, inclusione e sostenibilità. Uno strumento solido e chiaro che garantisce regole certe, supporto alle fasce più fragili e una partecipazione ampia e senza barriere. La CER non è solo un progetto energetico, ma un’infrastruttura sociale pensata per produrre benefici ambientali, economici e collettivi duraturi”.
Nei prossimi mesi proseguiranno le attività di informazione e coinvolgimento della cittadinanza, con l’obiettivo di ampliare ulteriormente la partecipazione alla Comunità Energetica e rafforzare un modello che fa di Rimini un laboratorio nazionale di innovazione e solidarietà energetica.
Per manifestare il proprio interesse è sufficiente inviare una mail con bolletta elettrica e documento d'identità all'indirizzo: preadesioni.cerrimini@












