Indietro
menu
Newsrimini Politica Rimini

Cemento, SEL propone alleanza al sindaco. Pazzaglia interroga su Rivabella

di Redazione   
Tempo di lettura 5 min
Lun 11 Mar 2013 10:04 ~ ultimo agg. 16 Mag 10:56
Tempo di lettura 5 min

Scrive in una lettera aperta Luigino Garattoni, coordinatore comunale di SEL:

“Accogliamo con soddisfazione l’annuncio del Sindaco Andrea Gnassi di scongiurare la previsione urbanistica di nuovi 5.000 appartamenti previsti nel Piano Strutturale Comunale, ovviamente giudicheremo nei fatti questa volontà perché il gattopardismo è sempre in agguato.

Uno dei motivi per cui Sinistra Ecologia e Libertà alle ultime elezioni comunali non ha ritenuto di poter far parte dell’alleanza con il Partito Democratico riguardava proprio il tema dell’espansione urbanistica di fronte al fatto che esistono nella nostra città oltre 15.000 appartamenti sfitti.
Il connubio rendita immobiliare, oneri di urbanizzazione, secondo noi, non può più assolvere ad una crescita armonica e positiva per la nostra città.
Molto in sintesi, il nostro punto di vista riguardo le politiche urbanistiche privilegiava una svolta in direzione della ristrutturazione del patrimonio immobiliare esistente, in gran parte risalente agli anni ’60 e ’70, che richiederebbe una profonda riqualificazione sia dal punto di vista sismico, energetico e di una maggior qualità abitativa.

Noi siamo una forza politica di opposizione ma il nostro atteggiamento è quello di giudicare l’amministrazione comunale sui fatti e sulle decisioni che vengono assunte e non ci sottraiamo a condividerle quando le decisioni,
sopratutto i fatti, vanno nella direzione che abbiamo sempre auspicato”
.

__________________________________________________

L’interrogazione di Fabio Pazzaglia (SEL – Fare Comune)

Signor Sindaco,
la interroghiamo in merito alla richiesta avanzata da alcuni cittadini i quali sono molto preoccupati per il futuro di Rivabella, in particolare per quanto concerne l’unico fazzoletto di terra attualmente verde di tutta la frazione.
Stiamo parlando dell’area verde incastonata tra la ferrovia e la Via Coletti, dove muoiono tutte le strade chiuse che partono da via Sabotino e da via
Podgora. Un’area sulla quale pende una spada di damocle devastante visto che è destinata ad essere edificata selvaggiamente con palazzoni alti quasi venti metri (19, 50 metri), per una superficie utile pari a 12500 mq!!!
Al posto dell’attuale verde sorgerebbero centinaia di nuovi appartamenti, più negozi e parcheggi a raso ed una nuova strada che andrebbe ad aggiungersi ai collegamenti già esistenti tra la via Coletti e le Celle. La domanda che i cittadini di Rivabella pongono è una sola: perché questa nuova, assurda ed inutile colata di cemento? Rivabella, come tante altre frazioni di Rimini, vede sul suo territorio l’esistenza di decine di appartamenti sfitti ed invenduti.
Inoltre nel tratto tra Viserba e Rivabella ci sono già cinque strade di collegamento tra via Coletti e la zona Celle. A Rivabella mancano aree a verde
attrezzato, piste ciclabili, veri marciapiedi, senza dimenticare che la scuola elementare e la scuola d’infanzia oggi sono ubicate in una zona infelice a ridosso della trafficatissima via Coletti; ogni giorno i bambini respirano l’aria inquinata del traffico urbano quando i genitori li accompagnano presso le strutture scolastiche di Rivabella, tenuto conto dell’intensissimo traffico
nel tratto che va dalla rotatoria di via XXV marzo alla scuola media Dante Alighieri. Per questi motivi nei giorni scorsi gli abitanti di Rivabella hanno proposto a Lei e all’Amministrazione di aprire un tavolo di confronto col privato proprietario dei terreni in questione, per proporre uno “scambio”: si potrebbero realizzare una nuova scuola ed un nuovo asilo nel terreno verde di proprietà del privato al quale in cambio gli verrebbero ceduti i due lotti e i vecchi edifici didattici che danno su via Coletti con possibilità di
edificare). In questo modo nel campo verde privato si costruirebbero una nuova
scuola elementare ed un nuovo asilo comunale ed una nuova rete di piste
ciclabili che favorirebbe l’accesso alla pista ciclabile già esistente del
Marecchia e quindi alla zona Celle; per dare una alternativa concreta a tutti
i cittadini che non vogliono soffocare nel traffico delle auto.
Signor Sindaco,
da tempi non sospetti noi ci siamo uniti ai cittadini di Rivabella per dire NO
alla nuova colata di cemento (12mila mq!). Abbiamo saputo che anche Lei è stato
contattato. Nei giorni scorsi questi cittadini hanno fatto quello che Lei gli
ha suggerito e si sono recati in Comune a parlare con gli Uffici preposti. Si
sono sentiti rispondere dai tecnici che l’idea è buona e che dovrebbero sedersi
intorno a un tavolo con gli interessati per fare la controproposta! Ma come?
Possibile che dei semplici cittadini vengano abbandonati al loro destino e
debbano portare avanti da soli una campagna in difesa del territorio contro i
poteri forti dell’edilizia? Se i cittadini si rivolgono alle Istituzioni e
vanno in Comune a segnalare che a Rivabella si stanno per “mangiare” l’ultimo
fazzoletto d’erba esistente, e sempre gli stessi cittadini avanzano una
proposta intelligente per salvare il savabile, l’Amministrazione non può
liquidarli dicendogli: “Bravi, buona idea, però arrangiatevi”. La salvaguardia
da simili scempi è compito dei cittadini ma anche delle istituzioni!
Per questo motivo Le chiediamo di intervenire a supporto dei cittadini.
Rivabella rischia di soffocare e una volta costruito non si torna più
indietro.
Non sarebbe più attraente una zona dove il verde viene salvaguardato e dove
potrebbero partire collegamenti che consentirebbero ai cittadini di muoversi a
piedi o in bici? Tutto ciò valorizzerebbe anche la zona che basa le sue risorse
economiche sul turismo. Perché mai i turisti dovrebbero scegliere di venire a
trascorrere le vacanze in una località come Rivabella che preferisce al verde
il cemento, alle piste ciclabili strade sempre piu’ trafficate e dove anziche’
creare un contesto urbano gradevole con intelligenza si continua a distruggere
e a peggiorare la vita di coloro che ci vivono? Considerata l’urgenza del tema
trattato chiediamo risposta scritta entro cinque giorni, in base all’art.22 bis
del Regolamento del Consiglio Comunale. In attesa di cortese riscontro porgiamo
distinti saluti.

fabio pazzaglia
gruppo sel e farecomune

Altre notizie
di Carlo Alberto Pari
di Icaro Sport
FOTO