Caso Pierina Paganelli. Ora gli accertamenti su Louis: cosa sarà analizzato
L’iscrizione di Louis Dassilva nel registro degli indagati per l’omicidio di Pierina Paganelli (vedi notizia) permette ora di poter svolgere gli accertamenti irripetibili (eseguibili una sola volta) che, in assenza di indagati, non era stato possibile eseguire negli otto mesi di indagini. Si potranno eseguire campionature biologiche sul DNA, ematiche e dattiloscopiche su materiale di cui gli inquirenti sono entrati a disposizione durante le indagine. Nello specifico, martedì 11 giugno ad Ancona, presso il laboratorio medico legale della dottoressa Loredana Buscemi, già incaricata della relazione autoptica sul corpo di Pierina, saranno effettuati i primi test su tutte le tracce rinvenute sul cadavere, sui vestiti e sugli oggetti personali: la gonna, gli slip, un manico della borsa, il portafogli. Sarà estratto il DNA dai tamponi eseguiti su Pierina per escludere la violenza sessuale.
Mercoledì 12 giugno, nei laboratori della Polizia Scientifica a Roma, saranno analizzate le tracce rinvenute sugli oggetti sequestrati a casa di Dassilva, come un bisturi e un coltello da cucina con manico di plastica di dieci centimetri sequestrati dalla Polizia, e nel garage, come un flacone di liquido lavavetri con una presunta traccia ematica. Saranno inoltre analizzati dei materiali trovati sulla parete del vano scale e pantaloni e delle scarpe da ginnastica indossati da Louis. Saranno presenti l’avvocato Riario Fabbri, difensore di Dassilva, e la criminologa Roberta Bruzzone, consulente di Louis e della moglie Valeria.










