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la proclamazione del Ministro

Capitale della Cultura 2028. Nulla da fare per Cesena e Forlì

In foto: le audizioni al MIC
le audizioni al MIC
di Redazione   
Tempo di lettura 1 min
Mer 18 Mar 2026 12:02 ~ ultimo agg. 12:12
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Dopo Rimini anche Forlì e Cesena devono rinunciare al diventare Capitale della Cultura. Le due città, insieme, avevano proposto la loro candidatura per il 2028 ma oggi è stato reso noto che è stata Ancona la prescelta per quell'anno. In mattinata Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha proclamato il vincitore. Le dieci finaliste erano Anagni (Frosinone), Ancona, Catania, Colle di Val d’Elsa (Siena), Forlì assieme a Cesena, Gravina di Puglia (Bari), Massa, Mirabella Eclano (Avellino), Sarzana (Spezia) e Tarquinia (Viterbo). Alla vincitrice sarà assegnato un contributo di un milione di euro, per attuare il programma culturale presentato nel dossier di candidatura. Ancona è stata scelta all’unanimità dalla Commissione, il suo dossier è stato definito “eccellente”.

 

Rimini, entrata tra le finaliste per il 2026, ma aveva visto sfumare il sogno, di fronte alla scelta de L'Aquila. Recentemente aveva sostenuto la candidatura delle altre due città romagnole, che a suo tempo avevano appoggiato la candidatura riminese. 

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