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iniziato il processo

Cameriera violentata nel parcheggio sotto la minaccia di un coltello

In foto: L'aula Falcone-Borsellino del tribunale di Rimini
L'aula Falcone-Borsellino del tribunale di Rimini
di Lamberto Abbati   
Tempo di lettura 2 min
Gio 8 Gen 2026 17:46 ~ ultimo agg. 9 Gen 12:34
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Erano circa le due mezza di notte del 10 gennaio del 2024, quando una volta terminato il proprio turno di lavoro fu seguita in auto da quel cliente che conosceva di vista. Proprio quella sera, l'uomo, un 41enne pugliese, proprietario di un locale a Riccione, aveva cenato nel ristorante della perla Verde dove la giovane lavorava come cameriera e aveva cercato di contattarla al cellulare per proporle di andare a bere qualcosa insieme a fine servizio. Lei aveva rifiutato e lui, secondo le indagini della Squadra mobile di Rimini, l'aveva attesa all'esterno e pedinata in auto. Poi, dopo averle bloccato il passaggio in una zona isolata, la costrinse a scendere dalla vettura. A quel punto l'avrebbe obbligata ad avere con lui un veloce rapporto sessuale, consumatosi sotto la costante minaccia di un coltello che il 41enne teneva puntato contro la giovane. Per incuterle ancora più timore le aveva ripetuto di essere una "persona pericolosa, scampata tante volte alla legge, un intoccabile"

Scossa dall'aggressione subita, la 24enne non denunciò immediatamente il fatto. Si rivestì e tornò a casa nella speranza di dimenticarsi quanto accaduto. Impossibile, però, cancellare una violenza tanto brutale dalla mente. Così, una ventina di giorni dopo, temendo di essere rimasta incinta si recò all'ospedale Infermi di Rimini dove raccontò ad una psicologa di essere stata vittima di un abuso sessuale. Immediata la segnalazione alle forze dell'ordine, che fece partire un'indagine della Squadra Mobile, coordinata dal sostituto procuratore Davide Ercolani. I riscontri tecnici e la dovizia di particolari forniti dalla vittima, hanno reso credibile il racconto della cameriera, che a distanza di poco più di un anno dai fatti ha visto il presunto violentatore, già noto alle forze dell'ordine, difeso dall'avvocato Francesco Pepe del foro di Avellino, comparire oggi (giovedì) in un'aula di tribunale per essere processato con l'accusa di violenza sessuale aggravata.

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di Redazione