Budget turismo.Con la tassa di soggiorno si rivedrebbero finanziamenti ai comuni
Si tratta per il 60% di risorse dell’ente, il resto è finanziato dalla Regione. Nel caso di applicazione della tassa di soggiorno nei comuni turistici, la provincia precisa che saranno ridiscusse le modalità di ripartizione delle risorse regionali, con un sostegno particolare a quelle realtà che difficilmente con la tassa acquisiranno significative risorse aggiuntive per l’attività turistica.
Di seguito gli obiettivi 2012 presentati in giunta e le dichiarazioni dell’assessore provinciale Galli:
1. Qualificazione e innovazione di prodotto: significa sostenere l’impresa nel suo percorso di miglioramento competitivo, attraverso strumenti finanziari, quali la LR 40/02, che consentano di essere concretamente vicini a quegli imprenditori che decidono di riqualificare e innovare le proprie strutture, rispetto alla quale si chiede con forza alla Regione che torni ad essere uno strumento annuale di sostegno all’impresa. E significa, nel rispetto dei principi dello sviluppo sostenibile, continuare ad investire sulle infrastrutture territoriali, sulla qualità e l’arredo urbano, sulla mobilità interna, sui collegamenti e sulla raggiungibilità, divenute condizioni primarie ed irrinunciabili per la competitività del nostro sistema turistico.
2. Destagionalizzazione: è un obiettivo che continua ad essere prioritario, fondamentale, su cui si è investito con notevoli risultati nel passato e su cui si deve continuare ad investire, con un processo d’innovazione e di diversificazione dell’offerta nella direzione del turismo d’affari, congressuale, di quello sportivo, dei grandi eventi, che ha portato la Riviera di Rimini a essere una destinazione che vive e compete 365 giorni all’anno, con numeri e fatturati veri, con tutto ciò che ne consegue in termini di redditività delle imprese, politiche d’investimento, stabilità dell’occupazione. L’integrazione tra il nuovo Palas di Rimini e quello di Riccione, unitamente alle sinergie con tutta la filiera privata e le opportunità culturali e artistiche del territorio, è l’unica scelta percorribile.
3. Internazionalizzazione: è la scelta su cui si è investito fortemente in questi anni. Attivare azioni sui mercati di provenienza della domanda turistica attraverso iniziative dirette e mirate a seconda degli specifici target, senza inutili approcci generalisti, sperimentando formule innovative di sostegno alle società di incoming territoriale e ai nostri operatori privati, basate principalmente su due assunti fondamentali: aree collegate con voli verso l’aeroporto di Rimini, azione promozionale collegata all’effettiva possibilità di acquisto delle offerte commerciali. I risultati 2011 ottenuti sui mercati esteri (+7,1% presenze), la crescita del mercato russo (+37,4% presenze), testimoniamo la bontà del lavoro fatto. Ma non possiamo sederci. Dobbiamo insistere.
4. Valorizzazione dell’entroterra: si sta lavorando, insieme ai Comuni e agli operatori privati per costruire, nei fatti, un prodotto turistico entroterra autonomo, vero, in grado di competere sui mercati nazionali ed esteri, un’offerta turistica integrata, che, all’insegna del nuovo brand “Malatesta & Montefeltro”, vada da Montegridolfo a Casteldelci, fondata su risorse storiche, artistiche, naturali, culturali, paesaggistiche, gastronomiche che possono divenire, nei fatti, una motivazione e un’occasione di viaggio nel nostro territorio. I dati dei primi sette mesi del 2011, con un complessivo + 21,4% in termini di presenze e con una quota “estero” che ha raggiunto il 31,5% della domanda totale, significa che abbiamo cominciato bene, ma dobbiamo avere la consapevolezza che siamo solo agli inizi.
5. Potenziamento e ottimizzazione dei grandi eventi: anche per il 2012 si conferma, in linea con le precedenti programmazioni, il sostegno agli eventi di rilievo nazionale ed internazionale della Riviera di Rimini, manifestazioni che costituiscono una componente fondamentale di arricchimento e qualificazione di tutta la nostra offerta turistica, che rappresentano un’occasione e una motivazione autonoma e specifica di visita al nostro territorio, in grado di produrre indubbi e positivi effetti in termini di arrivi e presenze, di destagionalizzazione, ma che, in molti casi, costituiscono anche uno strumento per comunicare su scala nazionale ed internazionale cosa è oggi la Riviera di Rimini.
L’Assessore al Turismo della Provincia di Rimini, Fabio Galli evidenzia come in questo momento ogni riflessione su quello che, come territorio, si metterà in campo in funzione della prossima stagione, non può che partire dall’analisi di ciò che è stato l’anno appena concluso. “Il dato di sintesi che emerge dall’analisi 2011 è, ancora una volta, la capacità del territorio riminese di sapersi adattare rapidamente al cambiare delle condizioni di mercato, grazie alla estrema varietà e alla dinamicità del sistema di offerta. La capacità di stare sui mercati esteri, quello russo principalmente, ma anche quello tedesco e francese, mantenendo un forte appeal verso i grandi nostri bacini del Nord Italia, non può essere spiegato semplicemente dalle favorevoli condizioni meteo (che in indubbiamente ci sono state e sono sempre utili e gradite), ma è figlia di una strategia condivisa (prima), di azioni (poi) concordate e attuate da tutti gli attori del territorio, pubblici e privati. Si tratta di elementi che diamo ormai per acquisiti ma è sempre bene ricordarli perché non sono scontati. A partire dagli investimenti in campo turistico, anche economici, portati avanti dall’Amministrazione provinciale nonostante il noto stato di sofferenza in cui versano gli enti locali e nonostante un sistema nazionale che sempre più dimostra la pesante mancanza di una chiara e condivisa linea di politica turistica e di promozione”.
“Il Programma turistico 2012 della Provincia di Rimini evidenzia tutto ciò: un investimento complessivo previsto di €. 3.964.000,00, di cui oltre il 60% attivato da risorse provinciali, in linea con il budget previsto nel 2011, sono il segno, concreto e tangibile, della volontà di costruire il nostro presente e il nostro futuro attraverso l’attività turistica, da protagonisti, sono il segno, fatto proprio da questa Amministrazione, di una comunità che vuole costruire il proprio destino con le proprie forze, in modo responsabile, senza scaricare su altri i suoi problemi, ma che, allo stesso tempo, chiede l’attenzione che i propri numeri e i fatturati meritano”.












