Bimba al gelo e minacce di accoltellare la madre, 39enne verso il processo
Un incubo fatto di vessazioni, minacce di morte e violenze fisiche, durato quasi tre anni. È questo lo scenario delineato dalla Procura della Repubblica di Rimini che ha portato alla richiesta di rinvio a giudizio per un uomo di 39 anni, originario di Lugo e difeso dall'avvocato Emanuele Guerra, accusato di maltrattamenti aggravati nei confronti della compagna. La vittima, una donna di 33 anni, residente a Bellaria Igea Marina, sarebbe stata sottoposta a un regime di vita insostenibile fin dal novembre 2023.
Tra gli episodi più inquietanti contestati dal pm Luca Bertuzzi, sulla base delle indagini svolte dai carabinieri, emerge un pericoloso gesto compiuto mentre la donna era incinta: l'uomo, durante un'accesa discussione, avrebbe tirato improvvisamente il freno a mano dell’auto in corsa, mettendo a rischio l'incolumità della compagna e del feto. Molteplici le frasi intimidatorie rivolte alla donna, come la minaccia di piantarle un coltello nei reni. A fare le spese del clima di terrore che regnava in casa anche la figlia minore della coppia. L’indagato è infatti accusato di aver esposto la piccola al freddo invernale per ore solo per fare un dispetto alla madre e di aver dato vita ad una violenta colluttazione in strada proprio durante il compleanno della bambina, costringendo la donna a barricarsi in un hotel. L'escalation di violenza è culminata lo scorso maggio con appostamenti ossessivi presso un supermercato e l'abitazione della madre della vittima, spingendo la 33enne a cercare rifugio in una struttura protetta.
Il gip di Rimini, Raffaella Ceccarelli, ha fissato l’udienza preliminare per il prossimo 12 gennaio. In quella sede si deciderà se l’uomo dovrà affrontare il processo. La donna, assistita dall'avvocata Antonella Caporali del foro di Forlì Cesena, potrebbe costituirsi parte civile.










