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Bellaria. Il sindaco su Darsena: ‘Gli appartamenti non saranno 400’

di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Ven 16 Giu 2006 12:48 ~ ultimo agg. 11 Mag 17:21
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Anche il Wwf torna sul tema della Darsena:

“Il WWF Emilia-Romagna e la Sezione WWF di Rimini seguono con interesse le polemiche che appaiono, ormai quasi quotidianamente, sulla stampa locale a proposito della costruzione della nuova darsena a mare di Bellaria e vogliono portare il proprio contributo di chiarezza.

Quando abbiamo sollevato il problema, alla fine dell’estate del 2005, nel nostro comunicato individuammo il cuore del problema e facemmo una proposta. Il punto chiave di tutta l’operazione edificatoria, il cosiddetto “motore immobiliare”, è la costruzione della nuova darsena a mare. E’ la realizzazione di quest’opera che il WWF contesta profondamente perchè significa sacrificare un tratto considerevole di spiaggia e provocare un aumento dell’erosione costiera nelle aree limitrofe.

“Del resto – dichiara Massimo Montanari, Segretario regionale del WWF – ci sembra che i pescatori di Bellaria, nel loro ultimo intervento, abbiano ben chiarito quali potrebbero essere le conseguenze per la costa e, se non bastasse, basterebbe fare un giro sulle spiagge dei lidi ravennati dopo una mareggiata per capire che continuare a costruire in mare (porti o scogliere artificiali il risultato è lo stesso) mette in pericolo la risorsa turistica nelle spiagge adiacenti.”

Al contrario la proposta del WWF era, e continua ad essere, quella di creare una pineta nell’area interna lungo il fiume Uso, la cosiddetta UMI-3, anche conservando le previsioni edificatorie della pianificazione urbanistica esistente. In questo caso la tutela dell’ambiente e della salute, con la creazione di un polmone verde nell’area urbana di Bellaria, verrebbe a coincidere con gli interessi dei proprietari, in seguito al prevedibile aumento dei valori immobiliari nell’area.

Il WWF chiede quindi alle forze politiche che in passato hanno espresso perplessità sull’operazione di eplicitare chiaramente le loro posizioni e di comportarsi con coerenza in Consiglio comunale e anche in sede provinciale, dato che un Comune non può realizzare questo genere di infrastrutture a prescindere dalla programmazione della Provincia.”

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