Indietro
menu
Newsrimini Rimini

Barone (AN): da Hera ad Anthea, per Rimini da padella a brace

di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Lun 1 Dic 2008 18:49 ~ ultimo agg. 12 Mag 18:47
Tempo di lettura 3 min

ANTHEA LA NUOVA HERA “RIMINESE” – DALLA PADELLA ALLA BRACE

La definizione di “servizi pubblici locali” è contenuta nel “Testo Unico delle leggi sull’ordinamento degli enti Locali”: “i servizi pubblici che abbiano per oggetto produzione di beni ed attività rivolte a realizzare fini sociali e a promuovere lo sviluppo economico e civile delle comunità locali”.

Dovrei fare un enorme discorso, parlando di Enti Locali, di mercato, di concorrenza, di affidamento in gara come legge prevede etc…. Una volta il servizio pubblico cercava di dare servizi essenziali ai cittadini a prezzi minori di quelli del mercato privato, o comunque vantaggiosi per i cittadini .

Da questo punto di vista, è chiaro che molte “ex municipalizzate” lavoravano in perdita; essendo diventate società per azioni, quindi private, devono avere per statuto l’obbligo minimo del pareggio di bilancio.

Di conseguenza non fanno più l’interesse del cittadino, ma quello dell’azionista, che è, in tutto o in parte, l’Ente Pubblico stesso che il più delle volte deve sborsare fior di quattrini dei cittadini per pareggiare i bilanci di queste società.

La “tutela della concorrenza” ha fatto esprimere la Corte Costituzionale (sentenza 272/2004) per l’incostituzionalità della lettera b) del comma 5 dell’art. 113 d. lgs 267/00 sulle società miste nelle quali il socio privato deve necessariamente essere scelto attraverso la procedura dell’evidenza pubblica.

Ben diversa, invece, quella prevista dalla lettera c) del comma 5 dell’art. 113 TUEL: si tratta, infatti, del modello “in house” nel senso che la Pubblica Amministrazione per produrre beni e servizi non si rivolge all’esterno ma si avvale di società costituite per lo scopo fissato , ANTHEA è questa tipologia.

In tal caso, in deroga alla procedura dell’evidenza pubblica, l’affidamento del servizio pubblico locale è gestito direttamente dalla società che risponde integralmente all’ente stesso.

La Corte di Giustizia (atto 6/4/2006 C-410/04) è stata chiara nel ritenere che l’affidamento diretto costituisce una eccezione alle regole generali della concorrenza, per cui, i requisiti indicati nel comma 5 dell’art 113 TUEL devono essere interpretati restrittivamente e la loro effettiva sussistenza deve essere dimostrata in concreto da chi intende avvalersene.

Io credo che la privatizzazione vera delle società partecipate deve avvenire attraverso un vero “Bando di Gara” attraverso il quale un comune possa dare appalti ad aziende private competitive, controllando il loro operato attraverso la dirigenza ed i funzionari pubblici interni, questa è l’unica strada trasparente e che creerebbe le condizioni per un mercato libero regolato e concorrenziale. Dare in appalto lavori ad una società la quale è controllata da una holding la quale è controllata direttamente ed integralmente dal comune stesso, non fa altro che falsare il valore stesso di libero mercato ed un aggiramento legalizzato delle regole di mercato.

La Società Anthea si appresta a gestire direttamente attraverso appalti privatistici dati alle varie Cooperative Sociali senza accuparsi direttamente dei servizi prestati. Abbiamo lasciato Hera per ritrovarci in una nuova scatola vuota che di certo avrà solo : un nuovo Amministratore Unico , un Nuovo Consiglio di Amministrazione , in pratica andremo a costituire un nuovo “Carrozzone” fatto di nominati della politica che dovrebbero controllare al posto del Comune la perfetta gestione dei servizi cosidetti minori per i cittadini!!!

Altro che abbattimento dei costi della politica , si sono inventati nuove poltrone da accupare e i costi per i cittadini chiaramente lieviteranno !!!!!

Pasquale Barone

Altre notizie
Lunedì alle 19:35 su Icaro TV

Calcio.Basket del 16 marzo - Serata Calcio

di Icaro Sport
VIDEO