Barboni coordinatore provinciale di Forza Italia: finisce fase difficile
L’ex senatore Antonio Barboni è stato eletto sabato per acclamazione come coordinatore provinciale di Forza Italia nel corso del congresso svoltosi a Bellaria Igea Marina. Nominato anche il nuovo direttivo. Un’elezione, spiega Barboni, che “sancisce il termine dell’era commissariale nella gestione del partito per tornare ad una amministrazione dello stesso condivisa, nei modi e nei termini, previsti dallo statuto. Finisce oggi una fase difficile nella storia del nostro partito caratterizzata da una progressiva contrazione dei consensi all’interno della coalizione di centrodestra che ha visto la fuga di tanti amici verso approdi politici più sicuri in termini di eleggibilità e che è culminata con la morte del nostro presidente“. Il neocoordinatore, nel suo discorso, evidenzia poi come a differenza delle previsioni “nefaste sulla possibilità che il nostro movimento sopravvivesse alla perdita del presidente Berlusconi, i sondaggi, pur nella loro fallacità , concordemente dicono il contrario e lo dicono perchè la grandezza della creatura politica, culturale, ideale messa in campo dal presidente si è appalesata nel momento più tragico della storia del nostro movimento consentendo allo stesso di sopravvivere al suo fondatore“. Barboni si sofferma poi su alcuni concetti chiave, partendo dall’unità. “Il nostro movimento – spiega – è sempre stato aperto a nuovi ingressi di persone, gruppi, formazioni politiche minori. Il Presidente Berlusconi ha sempre riconosciuto loro dignità di tribuna, possibilità di azione, ruoli istituzionali sapendo, al contempo, valorizzare sempre coloro i quali erano in grado di fare squadra. Anche noi a livello locale siamo stati, siamo e saremo sempre disponibili ad accogliere al nostro interno nuovi protagonisti, nuove correnti di pensiero, nuovi contributi che rispettino però quelle che sono le basi fondanti del nostro movimento. Se un partito come il nostro vuole avere un ruolo all’interno della coalizione di centrodestra a Roma come a Rimini deve far valere il proprio patrimonio di idee, di azioni e di uomini e donne ma per farlo ha bisogno di fare fronte comune. Se tutti i protagonisti della politica locale all’interno del nostro partito capiscono questo riusciremo ad ottenere risultati, a far valere la nostra egemonia moderata nella coalizione, a proporre candidati autorevoli e vincenti. L’unità dell’agire è per noi un valore fondamentale che metteremo in campo, senza se e senza ma, al nostro interno e nei tavoli di coalizione per arrivare alla migliore scelta possibile a livello locale nelle prossime tornate elettorali. Su questo non si transige e non si faranno sconti a nessuno chiunque esso sia e qualunque ruolo ricopra.” Un altro aspetto su cui si sofferma l’ex senatore è la coalizione. “Noi facciamo parte in maniera indissolubile del centrodestra di governo a livello nazionale e a livello locale – premette Barboni –. Il centrodestra così come esiste oggi è una creatura del presidente Berlusconi. Senza di lui, e nessuno ne abbia a male ma sono verità storiche, qualcuno sarebbe relegato ancora fuori dall’ arco costituzionale e qualche altro parlerebbe ancora di secessione. Noi siamo stati sempre, come partito, a livello nazionale e locale, coerenti nel dare in ogni momento piena visibilità e dignità politica ai nostri alleati. Ricordo che per cercare di vincere noi abbiamo contribuito a sostenere i nostri alleati quando non avevano candidati per presentare liste e a raccogliere firme per presentarle. Lo abbiamo fatto perché ritenevamo che quella percentuale, anche residuale, fosse utile se non fondamentale, per cercare di arrivare al risultato: ossia la vittoria,. Qualcuno per questo ha pagato e sapete a cosa mi riferisco. Oggi io pretendo, anzi noi pretendiamo, lo stesso rispetto che noi abbiamo dato e quando dico pretendo vi garantisco che lo avremo perché senza Forza Italia, senza una forza politica attrattiva per l’area moderata e i ceti sociali ed economici di questo territorio la coalizione di centrodestra non è vincente. La dimostrazione plastica di questo assunto lo abbiamo sperimentato nelle ultime due tornate elettorali amministrative a Rimini e qui mi fermo per carità di patria“. Infine Barboni si sofferma sul direttivo. “Essere in Forza Italia – spiega – era estremamente facile fino a 10 anni fa è diventato più difficile negli ultimi anni. Ripartiamo da tutti quelli che hanno avuto il coraggio di esserci sempre, che hanno dimostrato in ogni epoca, indipendentemente dalle legittime aspirazioni politiche personali, di credere nel significato profondo del nostro partito, del nostro stare insieme, del nostro agire. Tutti avranno un ruolo, tutti dovranno dare un contributo anche quelli che, per la contingenza dei numeri, sono rimasti provvisoriamente al di fuori delle liste ma che verranno coinvolti negli assetti futuri del partito. In ogni caso, al di là dell’ elenco e dei ruoli che io provvederò ad assegnare, mi aspetto da tutti voi un aiuto concreto, una fattiva collaborazione, spirito d’iniziativa, condivisione dei progetti, univoca comunicazione esterna perché solo così potremo affrontare i prossimi mesi che ci porteranno alle elezioni europee dove, con l’ orgoglio della appartenenza, nel nome del nostro indimenticabile Presidente ci giocheremo il nostro futuro”, conclude l’ex senatore.












