Banca di Rimini. Crescono gli impieghi, punto debole le sofferenze
In un momento difficile per l’economia italiana (Pil a -2,1%, Consumi a -3,2, e Investimenti a -8,1) la Banca di Rimini ha mantenuto i rubinetti del credito aperti. Anche se con prudenza. Al 31.12 gli impieghi sono cresciuti dello 0,1% a fronte di un calo nazionale del 2,4 e la raccolta diretta è aumentata del 3,85 contro il +1,2 italiano.
“Gli impieghi sono oltre 609milioni e la raccolta complessiva 615milioni – dice il direttore generale Giancarlo Morelli – ma si deve terner conto che parte della raccolta avviene fuori dal territorio. Questo vuol dire che nel riminese stiamo impiegando circa 35milioni in più di quanto raccogliamo. C’è poi il capitolo sofferenze che incidono per il 6,7%. Riconosco che è il punto dolente della Banca e testimonia le difficoltà delle aziende a far fronte ai propri impegni“.
Le sofferenze incidono a bilancio per oltre 43milioni. Il 28% degli impieghi di Banca di Rimini sono nel settore attività immobiliari (che comprende anche i mutui casa), poi con percentuali intorno al 14% ci sono costruzioni, commercio e servizi. Il 60% riguarda le famiglie. L’ammontare totale dei mutui è di oltre 331milioni.
La tendenza è poi ad erogare più fidi ma di entità inferiore.
Si conferma la maggiore attenzione nell’apertura di credito ma, spiega il direttore Morelli, fino a prima della crisi le banche lo hanno fatto con troppa facilità e gli sbagli si pagano.
Per Banca di Rimini, che nel futuro non esclude sinergie o aggregazioni con altri istituti, resta importante il sostegno del territorio. Serve però uno sforzo condiviso.
“Siamo in una fase di attesa attiva – dice il presidente Cesare Frisoni – nel senso che diamo il nostro contributo nei limiti consentiti dalla fase economica e dalla raccolta sul territorio. Assecondiamo anche iniziative che riteniamo meritevoli (ndr. 100mila gli euro di contributi lo scorso anno a mensa dei poveri, Unitalsi, associazione Famiglie Insieme ecc). La prudenza ci porta però di stare molto attenti a dare credito visto come sono scossi i nostri attivi dalle insolvenze.”
Newsrimini.it
(nella foto Cesare Frisoni, presidente della Banca di Rimini)
La nota stampa
Si è tenuta oggi presso la sede centrale della Banca di Rimini la conferenza stampa di presentazione dei dati e delle cifre relativi all’operato dell’Istituto nel 2012.
Dall’incontro è emerso come, nell’ambito di una situazione macroeconomica che vede una diminuzione del PIL, dei consumi e degli investimenti, l’andamento del credito della Banca di Rimini nel 2012 indica un segno + nei diversi settori di intervento, dalle concessioni di nuovi mutui, alla percentuale di accoglimento delle pratiche richieste.
Se infatti nel 2012 il PIL nazionale è stato del -2,10%, i consumi sono diminuiti del -3,20% e gli investimenti del -8,10% , la Banca di Rimini ha invece svolto un’attività sul territorio di grande sostengo alle imprese e alle famiglie, con risultati in controtendenza rispetto agli indici negativi.
In tale contesto infatti gli impieghi totali della Banca sono rimasti invariati (+ 0,01%), mentre la raccolta è aumentata del 3,85%. Il numero delle domande di credito pervenute è stato di oltre 2.000 (rispetto alle 1.836 del 2011) con un’aliquota di accoglimento di nuovi fidi dell’88,61% (anche in questo caso vi è un incremento rispetto al 2011 quando era dell’88,16%).
Il 100% della Raccolta è impiegato a favore di famiglie e Imprese del territorio, e precisamente al 70% a favore delle piccole e medie imprese (che rappresentano la spina dorsale dell’economia del nostro territorio) e al 30% alle famiglie: queste ultime tuttavia rappresentano per possesso di prodotti il 74% della clientela.
Numeri che indicano chiaramente l’impegno concreto della Banca di Rimini a favore dell’economia reale, e la sua totale distanza dal modello di finanza speculativa che dal 2008 sino purtroppo ai nostri giorni è venuto tristemente all’attenzione dell’opinione pubblica.
La Banca di Rimini ha scelto anche per il 2013 di proseguire su questa strada di sostegno, condivisione e proposta dei progetti strategici del territorio ma ha invitato gli altri attori del territorio a svolgere un ruolo attivo in questa direzione.
E’ stato inoltre ribadito il ruolo sociale della Banca che, sempre nel 2012, come previsto dal proprio Statuto, ha erogato oltre 100mila euro in contributi a favore di associazioni e attività di beneficienza, sostenuto diverse associazioni sportive e svolto un’attività di impulso alle attività culturali, a cui si aggiungono le spese di pubblicità e sponsorizzazioni per un totale di circa 330mila euro.
Alla conferenza erano presenti: Cesare Frisoni, Presidente Banca di Rimini; Anna Maria Annibali, Vice Presidente Banca di Rimini; Francesco Cavalli, Consigliere d’Amministrazione Banca di Rimini; Giancarlo Morelli, Direttore Generale Banca di Rimini; Giacomo Pula, Responsabile Area Commerciale Banca di Rimini.












