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‘Attentato alla giustizia’. Morosini presenta il libro su istituzioni e mafie

di Redazione   
Tempo di lettura 2 min
Gio 26 Gen 2012 10:01 ~ ultimo agg. 15 Mag 11:16
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Attualmente Morosini è il Giudice delle Indagini Preliminari presso il tribunale di Palermo.
L’incontro sarà moderato dalla giornalista Michela Monte. L’evento è organizzato da: Gruppo Antimafia Pio La Torre, Sos Impresa, Cgil Rimini, Masci Rimini, Vedo Sento Parlo, Premio Ilaria Alpi, Studio Grassi&Benaglia, Arci Rimini.

La scheda del libro:

In “Attentato alla giustizia” (Rubettino Editore, 2011) uno dei temi affrontati riguarda le infiltrazioni mafiose al Nord, prestando particolare attenzione ai pericolosi collegamenti tra la Riviera e la Repubblica di San Marino.
L’opera di Morosini è interessante: interpella la politica e la fragilità delle istituzioni democratiche, traccia la storia dei papelli, fin dalla prima trattativa tra stato e mafia. L’obiettivo di ogni realtà malavitosa è l’impunità, che rende credibile l’organizzazione criminale. Per raggiungerla bisogna avere dei complici. Le riflessioni dell’autore si concentrano su di loro e sulle storie di talpe nella polizia, microspie in casa di politici, latitanti coperti da uomini delle istituzioni. Piergiorgio Morosini si basa su documenti ufficiali e ci consegna un volume duro che fa i conti anche con un certo modo di fare antimafia.

Chi è Piergiorgio Morosini. Magistrato dal 1993 è ora Giudice delle Indagini Preliminari presso il tribunale di Palermo. Titolare di numerosi processi a Cosa Nostra, è stato estensore di sentenze relative ai capi storici della mafia (Salvatore Riina, Bernardo Provenzano, Giovanni Brusca, Leoluca Bagarella). Si è occupato di infiltrazioni mafiose nella sanità, negli appalti di opere pubbliche, nella politica e nella giustizia. È anche autore di articoli e commenti in materia di giustizia penale e criminalità organizzata per le riviste «Questione giustizia», «Diritto penale e processo», «Foro italiano». Ha fatto parte della Commissione ministeriale per la riforma del codice penale dal 2006 al 2008 ed ora segretario nazionale di Magistratura democratica.

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