Attacchi informatici. Il comune di Rimini rafforza il sistema di cybersecurity
Il comune di Rimini alza le barriere di cybersecurity per provare a difendersi da attacchi informatici. La Giunta ha approvato il nuovo Sistema di gestione della Sicurezza delle Informazioni. L’atto recepisce gli obblighi introdotti dalla direttiva europea e dal relativo decreto legislativo italiano, che impongono agli enti pubblici di dotarsi di strumenti aggiornati per garantire un elevato livello di cybersicurezza.
"L’approvazione – sottolinea Mattia Morolli, assessore alla transizione digitale del Comune di Rimini - arriva in un contesto in cui le amministrazioni pubbliche sono sempre più esposte a minacce informatiche. La crescente digitalizzazione dei servizi, unita a un quadro geopolitico instabile, ha reso gli enti locali obiettivi sensibili per attacchi che possono compromettere dati, servizi e fiducia dei cittadini. Per questo il Comune di Rimini ha avviato negli ultimi anni un percorso di rafforzamento della propria postura di sicurezza: formazione continua del personale, aggiornamento delle soluzioni anti‑malware, riallineamento dei sistemi antivirus, attivazione di un servizio SOC (Security Operations Center) con monitoraggio 7 giorni su 7 e un contratto di assistenza tecnica e organizzativa dedicato" .
Un ruolo decisivo è svolto anche dal progetto finanziato dal PNRR, che ha assegnato al Comune risorse superiori al milione di euro per il programma “Municipality Cybersecurity as a New Paradigm”, coordinato dall’Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale. Il progetto prevede interventi su governance, formazione, gestione del rischio, risposta agli incidenti e sicurezza delle reti e delle applicazioni, con conclusione prevista per marzo 2026.
"La cybersicurezza – ricorda in chiusura l ’assessore Morolli - non è un tema riservato esclusivamente agli addetti ai lavori, ma una responsabilità collettiva. I cittadini hanno diritto a servizi digitali sicuri e affidabili, e noi lavoriamo ogni giorno per garantirli. Allo stesso tempo, la consapevolezza dei dipendenti è fondamentale: basta un click sbagliato o una credenziale debole per aprire la porta a un attacco. Stiamo facendo squadra, insieme alla Regione Emilia‑Romagna, alle istituzioni nazionali, alla Polizia Postale e ai nostri partner tecnici. Le minacce evolvono continuamente e dobbiamo essere pronti non solo a reagire, ma ad anticipare. È una sfida permanente, ma il nostro impegno è chiaro: proteggere i servizi digitali significa proteggere la comunità".












