Asili: mancano 360 posti e il privato lancia l’allarme fondi
Domande che non possono essere soddisfatte neppure dai 4 nidi privati, in grado di accogliere complessivamente 130 piccoli. Ad onor del vero tra le 819 domande ci sono anche bambini che sono già inseriti in una struttura privata o che hanno fatto domande doppie. Nel 2002 la lista d’attesa era più breve, 250 bambini: tra abbandoni e rinunce ne rimasero fuori solo 90. Situazione migliore alle scuole d’infanzia, per i bambini dai 3 ai 6 anni: 1675 domande, per 1.214 posti comunali, che rappresentano solo il 37% dell’offerta. A questi si aggiungono il 17% di scuole statali e il 46% di paritarie, in grado di coprire tutte le domande.
Per incrementare l’offerta nel piano d’investimenti 2003-2004, anche se per vederli in funzione bisognerà aspettare il 2006, c’è la realizzazione di un polo dell’infanzia a Spadarolo per 140 posti, in via di Mezzo con 4 sezioni di nido e la creazione di uno spazio Isola Blu a Sant’Aquilina. Tra i progetti anche il sostegno alla nuova figura dell’educatrice a domicilio che in casa propria creerà un micro-nido.
La nuova Finanziaria rischia però di mettere in difficoltà il sistema scolastico privato. Il regime di defiscalizzazione prevede infatti contributi erogati direttamente alle famiglie e non più alle scuole.
E se il FISM, la Federazione Italiana Scuole Materne, ha comunicato nei giorni scorsi che per le materne e gli asili nido si tratta di contributi aggiuntivi, la preoccupazione è che il blocco ed il successivo sblocco dei finanziamenti determini tempi di consegna più lunghi e indefiniti. Tra un paio di settimane la situazione dovrebbe essere chiarita, ma nell’attesa c’è preoccupazione.
Il commento di don Andrea Turchini, parroco della Colonnella, che gestisce un asilo.












