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Progetto piace a residenti

Area via Bassi. Frisoni (FI): indignato da parole della maggioranza

In foto: Davide Frisoni
Davide Frisoni
di Redazione   
Tempo di lettura 5 min
Mar 12 Dic 2023 12:28 ~ ultimo agg. 6 Giu 15:41
Tempo di lettura 5 min

Non si placa la discussione sull’area di via Ugo Bassi. A prendere la parola è il vice-coordinatore di Forza Italia Rimini, Davide Frisoni, che interviene anche come residente del quadrante Ex Questura, Stadio e Caserma. “Sono indignato dalle dure e oserei dire assurde parole dei capigruppo di maggioranza in consiglio comunale – attacca Frisoni –. Dico assurde perché, ignorando la difficile e annosa questione della ex questura, di cui non si sono mai preoccupati e/o informati, vengono aizzati dalla giunta a prendere posizioni di assoggettamento“. Secondo il vice-coordinatore azzurro “i residenti sono ben felici di questi progetti di rigenerazione e riqualificazione di tutta l’area, compresa l’idea di un supermercato alternativo al monopolio, che darà lavoro a circa duecento persone. Noi di Forza Italia Rimini siamo dalla parte di chi ha voglia di investire sul nostro territorio e vuole costruire percorsi condivisi con i cittadini e l’amministrazione“. A sindaco e giunta Forza Italia chiede di “dialogare senza pregiudizi e/o favoritismi“.
Frisoni elenca poi quelli che ritiene gli interessi pubblici presenti nel progetto di ASI e che al momento “il Sindaco e Giunta vogliono ignorare e/o sminuire“. Si parte dalla rigenerazione urbana, poi la tutela della sicurezza pubblica, la creazione di nuovi posti di lavoro, l’insediamento di un’attività commerciale, la concessione gratuita di aree per la realizzazione delle palazzine pubbliche. E ancora la realizzazione di piazze, parchi, parcheggi e giardini liberamente
fruibili che arricchiscono il patrimonio pubblico.

Per contro, prosegue Frisoni, “chiediamo altresì quali siano gli “interessi pubblici” nel realizzare incentro storico uno stadio da 12/15.000 posti, con l’aggiunta di 20.000 mq di commerciale (magari con un supermercato) senza dotazione di parcheggi, spazi pubblici e progetto ambientale, in un quadrante già fortemente “blindato” durante gli eventi sportivi attuali con la presenza di poche centinaia di tifosi, dove la libertà personale è di fatto negata ai residenti“.
L’esponente di Forza Italia mette in fila poi alcune date della vicenda
– 12 maggio 2021 il Gruppo Conad si aggiudica per 4,9 milioni di euro l’asta per lo stabile di via Bassi (cifra che avrebbe lasciato molti debiti a cui l’Amministrazione avrebbe dovuto cercare una soluzione);
– Consiglio di maggioranza convocato in fretta e furia (io c’ero), l’allora segretario generale e il sindaco alla domanda “come si sostiene un eventuale investimento di riqualificazione immobiliare così importante?” rispondono che serviva un’area destinata a commerciale (naturalmente supermercato, non chiedetemi quale insegna perché la sapete già) di circa 1500/2.000 mq. Più la previsione di mettere lì la sede unica del PA. Più una cinquantina di appartamenti… molto più cemento di quello attuale.
– 1 Luglio 2021 la società ASI di Bologna rilancia e si aggiudica l’asta per 14,5 milioni di euro (cifra originale dell’asta) tutto dentro ai termini di legge. Con questo importo è stato possibile tra l’altro risarcire tutti quelli che erano rimasti coinvolti con il vecchio fallimento. Molto bene aggiungiamo noi. Una società che sembra tenerci a fare bene le cose. Da questo momento in poi però è iniziato il calvario… senza motivo? Da parte di ASI iniziano le richieste di incontro con la giunta e il sindaco che rispondono sempre picche. Viene presentato un progetto urbanisticamente ambizioso con cui iniziare un dialogo con la giunta e i cittadini per capire come migliorarlo. Dal Comune tutto tace.
– Maggio 2022. Il Comune e Acer suonano la carica a suon di bugie. Montano un ufficio mobile coordinato dal “fu” Piano Strategico (così chiamano la tendina messa nei giardini di via balilla e spostata al parcheggio della ex questura) per raccogliere dai residenti input da usare a piacimento (che domande hanno fatto? Con quale scopo? Quante risposte hanno ricevuto? E di che tipo?). Questo, dicono, per “capire che città vogliono i riminesi e raccogliere le loro istanze”. Da qui le ultime dichiarazioni: “Nuovo cemento e supermercato non piacciono ai residenti”. E poi “l’ascolto della città e dei cittadini è fondamentale” dice la vicesindaco… tutto falso. All’improvviso Acer vuole un lotto di terra per l’edilizia di Housing Sociale e il Comune “espropria” (con i nostri soldi) i terreni di ASI. Acer nel maggio 2021 aveva rinunciato a un finanziamento regionale sempre di circa 5 milioni sostenendo che li non era il caso di costruire o nel caso “andava concordato con i nuovi proprietari.” 
Cambia la proprietà e tutte le buone dichiarazioni di intenti che valevano a maggio 2021, in luglio dello stesso anno non sono più valide.
Dichiarazione di Mario Erbetta coordinatore di Forza Italia: ” La telenovela della ex questura sembra non avere mai fine. Prima la fretta di riqualificare l’area abbandonata firmando documenti di vario genere con il Ministro Minniti (governo Gentiloni) per la “cittadella della sicurezza” buttando là un progetto, o meglio, un guazzabuglio intricato tra responsabilità, appaltatori, titolari di ogni genere. Un delirio che avrebbe creato diversi problemi nella parte esecutiva. Il nuovo Ministro Salvini per fortuna blocca il progetto. Il sindaco Gnassi provoca e in un video pubblico, va a suonare il campanello della ex questura indicando il Ministro come il responsabile di abbandono e degrado. Oggi l’area è di proprietà privata. Un privato che vuole investire su qualità, vivibilità, accessibilità e servizi“.
Frisoni conclude parlando di un “approccio ideologico e pretestuoso” da parte dell’amministrazione che “ha allontanato da molti anni chi aveva intenzione di investire nella nostra città. Prima la politica e se non c’è particolare obiezione, i regolamenti “fatti dalla politica” finiscono per allontanare gli investitori. Questa non è la Rimini che vogliamo!” conclude.

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