Area ex Questura. Approvato il progetto esecutivo per i 36 alloggi pubblici
Prende sempre più forma l'area di via Ugo Bassi a Rimini, detta della ex Questura. Dopo l'avvio dei lavori per il supermercato Esselunga e l'acquisizione a titolo gratuito da parte della provincia di un lotto destinato ad uno studentato, arrivano novità anche sui previsti alloggi di edilizia pubblica. La Giunta comunale ha infatti approvato, dopo la trasmissione da parte di ACER che ne cura la procedura di attuazione, il “progetto esecutivo del programma integrato di edilizia residenziale sociale (PIERS) per l'area dell'ex Questura". Saranno costruiti 36 alloggi di proprietà comunale, con relative opere di urbanizzazione, tra via Lagomaggio e via Damerini. Prevista anche la riqualificazione di via Arnaldo Da Brescia. 24 appartamenti saranno destinati all'edilizia residenziale pubblica (ERP) in affitto sociale e 12 all'edilizia residenziale sociale (ERS) con canone calmierato. Le abitazioni, composte da due e tre camere, sorgeranno in due edifici collegati da uno spazio comune per le attività collettive, con particolare attenzione alle famiglie numerose e alle persone con disabilità. Ogni alloggio disporrà di posto auto coperto e cantina. Accanto alle nuove residenze, l'intervento comprende la realizzazione di una sala polivalente comunale, pensata come punto di riferimento per il quartiere e destinata a riunioni, iniziative pubbliche e attività associative. È prevista anche una nuova ciclovia che si collegherà alla rete ciclabile cittadina, insieme a percorsi pedonali. L'intervento fa parte di una più ampia qualificazione urbana, inserita in un accordo di programma in fase di definizione, che prevede la qualificazione dell’intera area con un parco urbano, nuove alberature e aree per il gioco e la socializzazione. I lavori avranno un costo di circa 9 milioni di euro, mentre il quadro economico complessivo del progetto esecutivo supera gli 11,3 milioni, comprendendo spese tecniche e altri oneri. Il Ministero delle Infrastrutture contribuirà con 5 milioni di euro, attraverso un Accordo di Programma con la Regione Emilia Romagna, ente gestore del finanziamento ministeriale; la quota restante sarà coperta con risorse comunali e altri fondi già previsti. Se il cronoprogramma sarà rispettato il completamento dei lavori e il collaudo dovrebbero avvenire entro dicembre 2028, con successiva assegnazione degli alloggi e apertura dei nuovi spazi pubblici al quartiere.










