ANCE. Edilizia in ripresa in Emilia Romagna ma la casa resta bene inaccessibile
Ance Emilia-Romagna ha illustrato oggi i dati 2025 e 2026 del settore delle costruzioni regionale, tra segnali positivi e preoccupanti scenari per le famiglie.
Il 2026 in Emilia Romagna vedrà una crescita degli investimenti in costruzioni del +5,5%, invertendo il trend dopo una fase di progressivo riassestamento a seguito del boom degli incentivi del 110%. L'edilizia rappresentare l’11,9% del PIL regionale in termini di investimenti, dato stabile, e il 6% dell’occupazione.
A trainare il comparto sono ancora le opere pubbliche, in forte espansione grazie al PNRR, mentre la manutenzione straordinaria abitativa interrompe la sua caduta. Positivi i dati delle Casse Edili: su base annua le ore lavorate sono cresciute del +3,4% e i lavoratori iscritti del +3,8%. Nell'immediato preoccupa l'aumento del costo delle materie prime. Nel 2025 le compravendite residenziali sono tornate a crescere: più +7,3% sul 2024 rispetto al +6,4% nazionale, ma a Rimini solo +3,1. E la casa per molti resta un bene inarrivabile. L’indice di accessibilità alla casa, che misura il peso del mutuo o dell’affitto sul reddito familiare, a Rimini supera il 50% a fronte di una soglia critica del 30.
"A livello nazionale accogliamo con favore il decreto-legge Piano Casa: è la risposta strutturale che il paese attendeva da anni - commenta Maurizio Croci, presidente ANCE Emilia Romagna - I primi due pilastri, recupero degli alloggi pubblici e fondo housing coesione, vanno nella direzione giusta". Per il terzo, annota, "chiediamo che il quadro di incentivi venga rafforzato anche per gli interventi di scala minore, dove oggi l'equilibrio economico-finanziario rischia di scoraggiare i privati, e che le amministrazioni locali abbiano un ruolo centrale nell'attuazione: l'esperienza del Pnrr ha dimostrato che i Comuni sanno essere veloci ed efficaci". Senza una risposta nel territorio, avverte Croci, "il divario tra chi può permettersi una casa e chi ne è escluso continuerà ad allargarsi".










