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viabilità e altri nodi

Ampliamento fiera. Nasce un Osservatorio per dare voce alle preoccupazioni

In foto: il quartiere fieristico
il quartiere fieristico
di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Sab 9 Mag 2026 10:47 ~ ultimo agg. 10:59
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Nasce a Rimini l’Osservatorio Ampliamento Fiera. Con l'obiettivo, spiegano i promotori, di "monitorare il progetto di ampliamento della Fiera di Rimini e portare all’attenzione pubblica le conseguenze concrete che un intervento di questa portata possa avere sulla qualità della vita, sulla viabilità, sull’ambiente e sul territorio".
 
Venerdì c'è stato un primo incontro, sul quale l'Osservatorio precisa che "l’iniziativa è stata assunta con una comunicazione da parte dall’Amministrazione con pochissimo preavviso, nel pieno della raccolta firme e della fase di presentazione delle osservazioni". All’incontro erano presenti soprattutto residenti della zona, "persone che vivono quel territorio tutto l’anno e che ne conoscono bene criticità e fragilità".
 
Sul progetto, "emerge sempre più chiaramente che non si tratta semplicemente di un ampliamento fieristico. Il cosiddetto “Cupolone” sarebbe destinato anche e soprattutto a concerti, eventi sportivi e grandi manifestazioni, trasformandosi di fatto in una nuova arena per eventi. Parallelamente, come dichiarato, i parcheggi previsti passerebbero da circa 7.200 a oltre 10.500 posti auto, con un aumento enorme dei flussi di traffico in una città che già oggi vive condizioni di congestione difficili da sostenere ai limiti del collasso".
 
"Alla domanda diretta se siano previste nuove strade, la risposta fornita è stata: “No”. Ed è esattamente questo uno dei punti più critici della vicenda. Continuare ad aumentare eventi, funzioni e traffico senza affrontare concretamente il tema della mobilità e delle infrastrutture significa scaricare ancora una volta il peso dell’intervento sugli stessi quartieri e sulle stesse strade già oggi congestionate".
 
Durante la serata è stato chiesto anche "quale sia il reale interesse pubblico del progetto. La risposta fornita più volte è che molti clienti della Fiera non sarebbero pienamente soddisfatti degli attuali spazi espositivi, per gli eventi quali Sigep ed Ecomondo".
 
Molti cittadini hanno manifestato "la percezione che le istanze relative al traffico, alla sicurezza idraulica, alla qualità della vita e agli espropri rischino di essere sacrificate, e considerate marginali, rispetto alle esigenze di ampliamento della struttura fieristica. Tra i residenti presenti sono emerse inoltre forti preoccupazioni legate agli aspetti idraulici e idrogeologici dell’area, oltre al tema degli espropri. In particolare, un cittadino ha espresso la profonda preoccupazione per la perdita di gran parte del terreno agricolo che con la sua famiglia coltiva da anni".
"Il tema non riguarda esclusivamente un singolo progetto urbanistico, ma una più ampia idea di sviluppo della città. L’aumento di eventi, nuove edificazioni, traffico e flussi automobilistici, in assenza di interventi strutturali sulla mobilità, sulla qualità dell’aria e sulla sostenibilità urbana, rischia infatti di entrare in contrasto con le esigenze e la qualità della vita dei residenti già messa a dura prova".
 
In queste settimane l’ Osservatorio ha raccolto firme e osservazioni, "a dimostrazione di una preoccupazione diffusa che non può essere liquidata come semplice opposizione pregiudiziale. Raccolta che durerà fino al 10.05.2026".
 
L’Osservatorio continuerà a promuovere "un confronto serio, trasparente e basato su dati concreti, dando voce a cittadini che chiedono semplicemente che il futuro della città venga pianificato tenendo conto anche di chi a Rimini vive tutto l’anno".

La pagina dell'Osservatorio.

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