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Amministratori a Treviso per ammirare e studiare il nuovo ‘differenziato’

di
Redazione
   
Tempo di lettura 2 min
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Alla trasferta hanno preso parte anche il Sindaco di Riccione Daniele Imola, insieme a esponenti del Comune di Mondaino, Ato, Hera Bologna, Provincia di Rimini e Consorzio Sociale Romagnolo.
Il Consorzio é una realtà che raggruppa 22 comuni della Provincia di Treviso. I metodi utilizzati per la raccolta differenziata hanno portato nel 2003 al record nazionale di rifiuto differenziato pari al 70,01%. Dei 22 Comuni ben 12 hanno prodotto una raccolta superiore al 70% e 10 superiore al 60%.

Durante la giornata, oltre alla sede operativa, è stato visitato il “parco mezzi” per la raccolta differenziata e l’impianto di produzione del CDR in compostaggio.

“Abbiamo potuto osservare – spiega in una nota l’Assessore all’Ambiente del Comune di Riccione Mario Galasso – sia come viene effettuata la raccolta differenziata casa per casa sia le modalità di calcolo della tariffa sui cittadini. Il meccanismo è molto semplice ma redditizio e ha l’obiettivo di accrescere il senso civico della popolazione visto che la tariffa sui rifiuti, viene calcolata in base agli svuotamenti che vengono effettuati rispetto al rifiuto indifferenziato. Ciò quindi crea il presupposto per cui il cittadino ha tutto l’interesse a differenziare il rifiuto in casa propria.

I responsabile del Consorzio della Priula – prosegue Galasso – ci hanno fatto capire che il servizio ha un costo inferiore al servizio cassonetto e le tariffe al cittadino sono simili se non inferiori rispetto alle nostre. Non dimentichiamo poi che in tale modo vengono eliminati anche i cassonetti dalle strade e viene inoltre garantita maggior occupazione anche attraverso convenzioni con le cooperative”.

“In virtù di questo incontro che ha permesso sia a noi che ai responsabili di Hera e Ato di conoscere di persona questa tipologia di raccolta e i relativi costi – aggiunge il Sindaco Daniele Imola – la Commissione Intercomunale di Coordinamento è sempre più convinta di voler sostenere un progetto pilota sul proprio territorio con l’obiettivo che possa diventare il modello da applicare a livello provinciale”.

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di Lamberto Abbati
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