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Amministrative. Alle sollecitazioni degli ambientalisti rispondono in quattro

di Redazione   
Tempo di lettura 3 min
Ven 3 Giu 2016 23:04 ~ ultimo agg. 19 Mag 13:16
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La lettera inviata la scorsa settimana dalle associazioni ambientaliste ai candidati Sindaci di Rimini con proposte e domande sulle soluzioni da dare ai problemi ambientali della città ha ricevuto le risposte di Sara Visintin, di Andrea Gnassi, di Maurizio Pecci e di Mara Marani. Dagli altri aspiranti sindaco, riferiscono le associazioni, nessuna risposta.

La sintesi delle risposte trasmessa dalle associazioni:

Tutti i candidati che hanno risposto dichiarano per i prossimi anni disponibilità al confronto con le Ass.ni ambientaliste, cosa che sarebbe molto importante dato che negli ultimi anni il confronto è molto spesso mancato. E dalle risposte sembra emergere sintonia con diversi dei temi posti dagli ambientalisti
Dato però che spesso impegni e dichiarazioni fatte in campagna elettorale rimangono poi senza seguito, le associazioni restano in attesa di vedere come poi effettivamente si concretizzeranno il confronto e la collaborazione con l’A.C. che uscirà dalle prossime elezioni
Con la candidata di Rimini in Comune, Sara Visintin, c’è stato anche un confronto diretto che ha rivelato sintonia su molti temi posti dagli ambientalisti.
Blocco dell’uso di suolo, recupero o demolizione/ricostruzione di edifici obsoleti, potenziamento del verde urbano con adeguati finanziamenti, raccolta Porta a Porta dei RSU con mezzi a metano, alcuni dei punti da lei evidenziati e condivisi invece dagli ambientalisti
Articolate le risposte del Sindaco Andrea Gnassi, per il quale “nei prossimi 5 anni l’ambiente sarà la priorità della nostra azione di governo”.
Stop al consumo di suolo, con i POC che per Gnassi “saranno a consumo zero di territorio”, sviluppo ulteriore della raccolta Porta a Porta dei RSU, creazione di poli logistici periferici per la consegna delle merci con mezzi a metano o elettrici e un “nuovo Piano del verde”, con i finanziamenti necessari…i punti su cui c’è sintonia fra Gnassi e gli ambientalisti. E c’è piena condivisione per il completamento del Piano fognature.
Diversità di posizione c’è invece su inceneritore: gli ambientalisti ritengono inaccettabile l’arrivo a Raibano di rifiuti da San Marino e dal sud, in sostituzione di quelli recuperati al riciclo con la R.D. E anche lo stop al consumo di suolo non è la “moratoria alle costruzioni” richiesta dalle ass.ni ambientaliste, rimangono le previsioni edificatorie del PSC e quelle in arrivo per l’area stazione, mentre anche il Parco del mare non pare senza cemento
Un pò generica la risposta di Marzio Pecci, che si limita ad indicare alcuni obiettivi, da noi condivisibili, senza dare però risposte specifiche ai quesiti posti dalle ass.ni : tutela dell’ambiente, bonifica integrale dall’amianto, recupero di aree verdi…“creazione di un Parco marino per la tutela del patrimonio ittico e della biodiversità”, e parla di fermare l’uso di suolo, ma sui giornali annuncia grandi progetti per l’area della stazione e Rimini nord
Infine Mara Marani, di Rimini People, si dichiara d’accordo con gli ambientalisti e sostiene“ la necessità di ripensare il modello di sviluppo che produce disuguaglianze sociali e disastri ambientali”

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