Albano e Lumi. Protagonisti speciali alla convention di Confartigianato E-R
«Voglio ringraziare Confartigianato per avermi invitato a questa bellissima iniziativa in questo splendido teatro che fa venire voglia di cantare…». E poi, senza l’ausilio di una base musicale, e con solo la sua voce, Al Bano ha attaccato Amara terra mia di Domenico Modugno, tra gli applausi dei presenti sugli spalti.
In questo modo il cantante pugliese ha voluto rendere omaggio ai 1500 presenti al Palacongressi di Rimini mercoledì 8 luglio per la convention annuale di Confartigianato Emilia-Romagna che ha avuto come titolo “Il futuro è un’arte umana. Talento, ricerca e tecnologia nella cultura del fare”.
«Sono stato un buon artigiano della mia esistenza - ha affermato Al Bano nel corso del dialogo con Valerio Baroncini, vicedirettore de Il Resto del Carlino - Ho sentito parlare di intelligenza artificiale, ma per me la vera rivoluzione è sempre stata la voce. Non una, ma le tante voci che ascoltavo da ragazzo. Le assorbivo come l'ape fa con il nettare dei fiori, rubando qualcosa da ciascuna, finché ho capito che per emergere serviva una voce diversa, una voce capace di rompere gli schemi. La voce è la chiave per entrare nel cuore di chi ti ascolta. A volte ci riesci, a volte meno. Ma senza quella benzina interiore, senza passione, non fai molta strada. È la passione che mi ha sempre salvato». E il talento che «è il motore del viaggio nella vita. Se il motore è buono, il viaggio sarà solido e ti porterà lontano. Ma il talento non basta: ha bisogno di manutenzione, di adattarsi al tempo che cambia. Il talento è un signore nascosto dentro di noi. Se riesci a individuarlo, a riconoscerlo e a farlo crescere, allora puoi fare cose importanti, davvero importanti». Infine, la curiosità che «è il motore della conoscenza. Ogni giorno, grazie alla conoscenza, hai la possibilità di scoprire qualcosa di nuovo. È anche divertente. Io so che la vita è un esame continuo, e anche questo momento che vivo con voi è un esame. Ma a me piace affrontare gli esami, perché sono un eterno curioso, non un ‘eterno ragazzo’ perché quello è Morandi, che non smette mai di cercare, di imparare, di mettersi alla prova», ha concluso Al Bano.
Il pomeriggio riminese era cominciato con la presenza sul palco di Lumi, un umanoide, che, di fatto, “ha espropriato” il ruolo che doveva essere del segretario regionale di Confartigianato Amilcare Renzi.
«Il titolo di questa convention ci dice che ‘Il futuro è un’arte umana’. E noi vogliamo pensarlo proprio così, perché siamo convinti di poterlo costruire assieme, perché siamo convinti che insieme possiamo guidare le nostre famiglie, le nostre imprese, le nostre comunità e i nostri territori verso un orizzonte che sia più sereno. Il futuro non lo dobbiamo aspettare con paura e rassegnazione. Il futuro lo vogliamo affrontare come abbiamo sempre fatto: con il nostro talento, la nostra passione e soprattutto insieme. Come una vera squadra», spiega Amilcare Renzi.
Due presenze, quella di Lumi e quella di Al Bano che potevano sembrare una contrapposizione troppo forte, ma «la presenza di un umanoide accanto ad un personaggio come Al Bano non è casuale - ha spiegato Renzi - Straordinario ambasciatore del Made in Italy, ha portato la sua splendida voce in tutto il mondo, regalando grandi emozioni. Oggi, con la sua testimonianza, ci ha ricordato come le nuove tecnologie debbano sempre essere coniugate con il talento, la competenza, lo studio e la ricerca, valorizzando l'unicità delle caratteristiche individuali».










