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SOPPRESSI NUMEROSI TURNI

Tagli estivi alle Poste nel riminese: scoppia la protesta dei sindaci

In foto: Poste Italiane
Poste Italiane
di
Redazione
   
Tempo di lettura 5 min
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Un piano di rimodulazione estiva degli uffici postali che prevede un calendario di chiusure per i mesi di luglio e agosto con la soppressione di numerosi turni al mattino e al pomeriggio nei comuni di Cattolica, Misano Adriatico, Riccione, Morciano, Santarcangelo e Rimini: una decisione che sta già incendiando la politica del territorio con una sollevazione di opinioni contrarie a questo provvedimento da parte degli amministratori locali. Una decisione che, a loro dire, andrebbe in contrasto con le esigenze dei cittadini.

A Santarcangelo il sindaco Filippo Sacchetti, denuncia la mancanza di dialogo: “Sei giorni di chiusura completa dell’Ufficio di San Martino e Sant’Ermete nella seconda metà di luglio (il 13, 15, 17, 20, 22 e 24), la chiusura del turno pomeridiano per tutto luglio e tutto agosto in quello del capoluogo, che nei due mesi estivi rimarrà dunque aperto solamente durante la mattinata. Poste Italiane ci ha comunicato qualche giorno fa la sua ‘rimodulazione temporanea delle aperture estive giornaliere e orarie degli Uffici’, sua perché non preceduta da alcun tipo di confronto preventivo con le istituzioni direttamente interessate da questo dimezzamento dei servizi. Che nel nostro caso segue fra l’altro una recente chiusura dello stesso Ufficio del capoluogo di oltre due mesi a causa dell’assalto notturno al Postamat con evidenti notevoli disagi e problematiche non indifferenti alla comunità”.

Sacchetti fa sua anche l’esigenza manifestata dai sindacati di un potenziamento degli organici “a partire dagli sportelli e nella distribuzione e recapito” per scongiurare tali tagli dell’attività. “Il diritto alle ferie è sacrosanto e deve essere giustamente garantito a tutti, non saremo mai favorevoli ad azioni che lo limitino, ma questo non deve andare a scapito dei cittadini che devono vedersi sempre riconosciuto un servizio essenziale che ha anche una valenza sociale e di presidio, Specie nelle aree più decentrate”. Sacchetti, coglie anche l’occasione per incalzare nuovamente Poste Italiane proprio sul Postamat di Piazza Marconi: “A oramai quattro mesi e mezzo dalla sua distruzione e a due dalla riapertura dell’Ufficio non è stato ancora ripristinato: quando il capoluogo sarà nuovamente dotato di uno strumento utilissimo per residenti, turisti ed esercenti sia nelle ore notturne e nei festivi che per tutta una serie di operazioni che ne richiedono l’utilizzo?”

Poste Italiane in una nota precisa però "di aver condiviso anche quest’anno con le organizzazioni sindacali il piano di chiusure dei mesi estivi, che garantisce nella provincia riminese una presenza capillare e continuativa attraverso la sua rete, restando a disposizione dei cittadini con tutti i servizi attivi".

Per quanto riguarda Rimini, Poste Italiane precisa anche che "la sede di Corso D’Augusto (Rimini Centro), quella di via Coriano e le altre sette di Rimini sono operative per tutto il periodo estivo. L’ufficio di via Leonilda Bissolati 5 e di Santa Giustina in via Emilia 340 saranno chiusi alcuni giorni tra luglio e agosto. Quelli di via Alessandro Gambalunga 40, via Marecchiese 96, via Euterpe e di Miramare in via G. Marconi sono disponibili, in alcuni giorni di luglio e agosto, di mattina. Nessun ufficio della città, dunque, sarà chiuso per periodi prolungati o per intere settimane consecutive". Ma anche in provincia la continuità è garantita: "Anche in provincia la continuità è garantita. Resteranno chiusi, in alcune giornate, gli uffici di Ospedaletto, Pennabilli, Secchiano Marecchia, San Martino San Ermete, Verucchio, San Savino, Fratte di Sassofeltrio; mentre quelli di Santarcangelo di Romagna, Morciano di Romagna, Misano Adriatico, Riccione Cattolica in alcune giornate sono aperti solo di mattina. Per andare incontro alle esigenze dei cittadini che vivono nelle piccole comunità, sottolinea Poste italiane, non sono previste riduzioni di orario nelle sedi dei comuni con meno di 5mila abitanti".

Ma anche le consigliere regionali Alice Parma ed Emma Petitti sono intervenute sul tema condividendo le preoccupazioni espresse dalle organizzazioni sindacali e da alcuni amministratori locali:  "Il diritto dei lavoratori alle ferie è un principio da tutelare, ma è altrettanto importante che questo non comporti disagi per i cittadini, in particolare per le persone anziane e per chi vive nelle aree più decentrate. Come Regione seguiamo la situazione con attenzione, e chiederemo all’assessorato regionale competente di approfondire la vicenda affinché si possano individuare soluzioni che garantiscano un equilibrio tra le esigenze organizzative di Poste Italiane e il diritto delle comunità ad avere servizi adeguati, soprattutto in un periodo dell'anno così delicato per il nostro territorio, con la popolazione che quadruplica per gli arrivi turistici. Gli uffici postali rappresentano un presidio importante, non solo per i servizi che erogano ma anche per il ruolo sociale che svolgono. Per questo è fondamentale mantenere alta l'attenzione e lavorare insieme, istituzioni, amministrazioni locali e azienda, nell'interesse dei cittadini."
 
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